Alla faccia dell’ansia da esordio. Il Pisa festeggia il suo ritorno in Serie A pareggiando in casa con l’Atalanta. Non tremano le gambe, nonostante Gilardino per nove undicesimi abbia mandato in campo la stessa formazione della scorsa stagione. Dei nuovi innesti presenti solo Denoon e Aebischer dal primo minuto.
Il primo tempo ha visto la squadra di Gilardino spregiudicata, prepotente. Non va in scena la ripartenza dal basso: “Una scelta tattica” ha dichiarato Gilardino, che si è detto: “Estremamente felice” ricordando: “L’Atalanta è forte, eh”. Prepotenza fisica soprattutto sulle fasce, con Touré che ha propiziato il gol del vantaggio, un autogol di Hien propiziato dai movimenti del rientrato Meister, tra i protagonisti nel primo tempo. Un Pisa gagliardo, sveglio, scaltro. Lavora con spregiudicatezza – perchè così si fa in Serie A per cercare punti – e tentando di punire gli avversari Chi sale in cattedra nella ripresa è Semper. Dopo i quattro rigori intercettati in Coppa Italia, anche contro l’Atalanta il numero 1 è stato decisivo, prima su Bellanova, quindi con Maldini. L’atteggiamento giusto, questo si è visto in casa Pisa: l’esempio, su tutti, è Cuadrado il quale, nonostante 6 Scudetti vinti è subentrato con la voglia di rincorrere ogni pallone, riuscendoci. Da questo spirito si dovrà costruire la base del campionato dei nerazzurri.
Emozione, partita con le parole di capitan Caracciolo negli spogliatoi, e che rimarranno lì, però il ghiaccio è stato rotto. E’ storia. Adesso testa alla Roma.
La partita fiacca a Cesena ed alcuni acquisti falliti avevano generato un pò di pessimismo ma bisogna dire che a Bergamo la squadra (ben schierata da Gilardino) ha fatto una grande prestazione e c’è da ben sperare per il futuro. Ora ci aspettiamo che la società faccia un ultimo sforzo intervenendo con qualche altro acquisto di spessore.