Analizziamo nel dettaglio le prime tre giornate del Pisa nella storia della serie A a girone unico.
Confronto difficile perché questo è il primo campionato a 20 squadre e con i tre punti a vittoria che affronta il Pisa. La squadra di Alberto Gilardino (nella foto) ha conquistato un punto in tre partite realizzando un solo gol, l’autorete dell’atalantino Hien, e subendone tre. Inizio in salita ma non il peggiore della storia. Nessun paragone o parametri in ottica salvezza, sono epoche diverse, ma la storia è utile per ricordare quanto sia difficile l’inizio in serie A per una squadra che deve conquistare la salvezza. Il Pisa nelle prime tre gare ha fatto due volte peggio rispetto a oggi, tre volte uguale e due meglio. Una volta però con un distinguo.
Nel 1968-69 il Pisa al suo primo campionato di serie A a girone unico, era sempre fermo a quota zero con 2 gol fatti e 5 subiti. Sconfitto da Torino, Roma, unica gara in casa, e Milan. La squadra perse sempre di misura e in maniera onorevole, 1-0 con i granata e 2-1 con giallorossi e rossoneri. La prima vittoria della compagine di Renato Lucchi arrivò alla quinta giornata contro l’Atalanta per 1-0 all’Arena con gol di Mascalaito il 3 novembre 1968. Sette giorni prima, sempre a Pisa, i nerazzurri avevano conquistato il primo storico punto in A pareggiando 1-1 con il Varese. Segnando solo grazie a un’autorete del grande Armando Picchi alla sua ultima stagione da calciatore. Il Pisa a fine stagione chiuderà al quindicesimo posto, penultimo, e retrocederà in serie B.
Nel 1982-83 ottima la partenza con Luis Vinicio. Il bilancio è di 4 punti con 4 gol fatti e 2 subiti. Due pareggi in trasferta, a Cesena al debutto e per 2-2 ad Ascoli alla terza giornata, e un successo per 2-0 sul Napoli alla seconda giornata. Alla quarta giornata il Pisa batte 3-2, Todesco e doppietta di Berggreen, la Sampdoria capolista e l’aggancia in vetta con la Roma. Per la prima volta i nerazzurri sono in testa alla classifica di serie A. A fine campionato Pisa undicesimo e salvo con 27 punti. Miglior risultato nella storia dei campionati di serie A a girone unico.
Nel 1983-84 il Pisa conquista un punto nelle prime tre partite con Bruno Pace allenatore. Zero gol fatti e 4 subiti. Sconfitte in trasferta per 2-0 in casa della Roma campione d’Italia in carica e del Verona, nel mezzo 0-0 casalingo contro la Juventus di Platini, Boniek e di tanti azzurri mondiali in Spagna nel 1982. Compreso il pisano Marco Tardelli. La prima vittoria, con Vinicio in panchina, arriva all’ultima giornata del girone d’andata con l’1-0 sul campo della Lazio firmato dal difensore Vianello. Il Pisa chiude quindicesimo con 22 punti e torna in B.
Vicenzo Guerini parte come Pace ma segna di più e subisce tantissimo. Un punto in tre partite con 3 gol fatti e 7 subiti. Sconfitte per 3-1 con Inter e Juventus in trasferta, nel mezzo stavolta c’è l’1-1 casalingo con il Napoli di Maradona. Berggreen la sblocca ma Giordano pareggia. Pisa quattordicesimo a fine stagione e in B con 24 punti.
Nel 1987-88 il Pisa parte peggio di quello attuale e riesce a salvarsi. Zero punti in tre partite con 5 gol subiti sul campo e due fatti. Sarebbero tre e i punti potevano essere due se non ci fosse stato l’episodio della monetina di Renica che di fatto annulla l’1-0 rifilato al Napoli campione d’Italia. rete di Sclosa su rigore, e lascia il Pisa in fondo alla classifica il Pisa di Materazzi. Nelle prime due giornate il Pisa aveva perso 3-1 in casa con il Milan e 2-1 con l’altra neopromossa Pescara. Prima vittoria alla sesta giornata in casa dell’Empoli con gol di Bernazzani nel finale. Salvezza conquistata all’ultima giornata con il Torino, doppietta di faccenda, 13esimo posto e 24 punti. Retrocedevano solo due squadre per la riforma dei campionati con la serie A che passa a 18 squadre.
Nel 1988-89 un punto nelle prime tre per Bruno Bolchi. Due gol fatti e ben 7 subiti. Sconfitta in casa per 2-0 con il Bologna, a Milano passa 4-1 l’Inter e in casa con la Sampdoria finisce 1-1. Brandani esalta l’Arena ma dopo il novantesimo Lanese di Messina concede un rigore contestato alla Sampdoria che Vialli trasforma. Prima vittoria alla settima giornata per 1-0 ad Ascoli con rete dell’acquisto autunnale Beppe Incocciati. Pisa in B a fine stagione con 23 punti in 34 partite. Meno della stagione precedente. Diciassettesimo posto e retrocessione in serie B.
Nel 1990-91 la miglior partenza della storia nerazzurra. Mircea Lucescu conquista 5 punti in tre partite, secondo posto dietro al Milan, segnando 5 gol e subendone zero. Porta inviolata per Simoni. Il Pisa batte il Bologna per 1-0 e il Lecce per 4-0, Piovanelli è capocannoniere con tre reti e nulla lascia pensare che quella squadra tornerà in B. Chiusura con 22 punti al sedicesimo posto e ritorno in B.