Lunedì sera il Pisa giocherà per la prima volta a Napoli da quando lo stadio partenopeo è intitolato a Diego Armando Maradona.
In quello che negli anni Ottanta si chiamava ancora San Paolo il Pisa ha giocato quattro volte contro il fuoriclasse argentino. Uno dei simboli dell’età dell’oro del calcio mondiale e della serie A. E il Pisa di Romeo Anconetani non è stato certo a guardare. A cominciare dal primo incrocio in terra campana.. Il 12 gennaio 1986 il Pisa, reduce da una vittoria per 1-0 con l’Inter, mette in crisi anche il Napoli. I nerazzurri vincono per 1-0 con gol di Klaus Berggreen nel primo tempo.
Un successo che fa felice i pochi tredicisti, il Totocalcio è ancora il gioco più amato dagli italiani, che vincono quasi un miliardo delle vecchie lire. Berggreen ha raccontato di recente in un’intervista a Il Tirreno che Maradona a fine partita gli fece i complimenti e gli disse che l’anno seguente avrebbe giocato con lui a Napoli. L’affare era praticamente fatto il numero sette nerazzurro aveva dato la sua parola alla Roma di Sven Goran Eriksson. Purtroppo quel successo a Napoli sarà l’ultimo di quel campionato e la squadra nerazzurra, allenata da Vincenzo Guerini, tornerà in serie B per quella che probabilmente è la retrocessione più inattesa della sua storia.
Il 7 febbraio 1988 Maradona segna il suo primo gol al Pisa, vittoria partenopea per 2-1, con un sinistro su punizione al 76′. In precedenza, al 13′ del primo tempo, la gara era stata sbloccata da un colpo di testa di Renica servito su punizione calciata proprio da Maradona. Probabilmente la miglior prestazione dell’asso argentino contro i nerazzurri. Il Pisa però non sfigurò, anzi uscì dal campo a testa alta. I nerazzurri accorciarono le distanze con un’autorete di Filardi e andarono anche vicini al pareggio. Anche in precedenza Garella aveva dovuto compiere interventi importanti soprattutto su Piovanelli. Ciro Ferrara a fine partita dirà ai microfoni Rai: “Il Pisa ci ha messo in difficoltà, sapevamo che era una squadra difficile da affrontare. Due settimane fa avevano creato problemi anche al Milan”.
Nel 11988-89 il Pisa raggiunge la semifinale di Coppa Italia contro il Napoli ma, dopo il 2-0 dell’andata a Pisa con reti di Carnevale e proprio di Maradona, nella sfida del San Paolo Bianchi risparmia Maradona. Con il 10 gioca Romano che segna l’1-0 decisivo. Il 18 giugno 1989 Maradona è titolare nello 0-0, con il Pisa già retrocesso in B, della penultima di campionato. Dopo 17 minuti però si fa male e viene sostituito da Romano. Maradona si accomoda in panchina ma dopo pochi minuti si toglie gli scarpini ed esce dal campo. Tra qualche mugugno anche dovuto al fatto che c’era un forte interesse dell’Olympique Marsiglia per quello che in quel momento era il giocatore più forte del mondo. Alla fine Maradona resterà a Napoli e vincerà un altro scudetto.
Il 30 settembre 1990 il Pisa offre un’altra grande prova contro quelli che anche all’epoca avevano lo scudetto sul petto. Il Pisa addirittura dopo tre giornate guarda il Napoli dall’alto in basso. Nerazzurri secondi con cinque punti, Napoli penultimo con un punto. Reduce dalle sconfitte con le altre neopromosse Cagliari e Parma. Il Napoli è determinato ma il Pisa tiene bene. Serve un rigore molto contestato, contatto ina rea tra Bosco e Ferrara, per sbloccare l’incontro. Dal dischetto segna Maradona. In quello stesso stadio pochi mesi prima, 3 luglio 1990, Maradona aveva segnato il penalty che aveva eliminato in semifinale l’Italia dal mondiale delle notti magiche di Totò Schillaci.
Il Pisa di Mircea Lucescu c’è, eccome se c’è. Crea occasioni e nella ripresa trova il meritato pareggio con Padovano. Nel finale, dopo una traversa di Baroni, l’episodio decisivo. Baldas allunga il recupero e Maradona, dopo aver battuto una rimessa laterale più avanti rispetto al punto di battuta, guadagna un calcio d’angolo. Lo stesso argentino, dopo uno scambio con un compagno, va al cross e trova Careca pronto a girare in rete di testa. E’ il 2-1 finale e la prima sconfitta del Pisa in quella stagione. L’ultima gara in assoluto contro Maradona il Pisa la disputa all’Arena il 17 febbraio 1991. Sarà una delle sue ultime partite in Italia. Maradona inoltre indossa un insolito numero nove. Finisce 1-1 con rete di Ferrara e pareggio nerazzurro di Padovano. Ma questa è un’altra storia.