Il volantino della Curva Nord Maurizio Alberti rilasciato prima del derby Pisa-Fiorentina.
“Torna allāArena il derby con la Fiorentina, una giornata sognata da anni, per la
voglia di rivivere lāadrenalina dei confronti anni ā80 e inizio ā90. Tutti, quando ĆØ
uscito il calendario, sono andati a cercare la data, ma lāevento tanto atteso si ĆØ ben
presto ridotto a una normale partita di campionato, per quanto importantissima,
causa assenza della tifoseria organizzata nel settore ospiti.
Anche i viola e anche altre tifoserie portano avanti da tempo una battaglia contro
il caroprezzi nei settori popolari, una posizione assolutamente rispettabile che li
porterĆ a non entrare allo stadio, scelta giĆ vista in altre occasioni nelle stagioni
passate. Che derby sarĆ senza gli avversari? Un derby zoppo e in tono minore. Non
ci saranno coreografie particolari⦠che gusto ci sarebbe senza nessuno davanti
che ti può rispondere. Non ci sarà spazio per striscioni ironici, sfottò, esultanze in
faccia. SarĆ una partita fondamentale dal punto di vista del risultato sportivo ai fini
della classifica, con Curva Nord e stadio che dovranno trascinare la squadra alla
vittoria trasmettendo carica, cattiveria agonistica e appartenenza, ma nulla di
quanto avremmo potuto vivere nel āvecchio calcioā.
Il calcio moderno, a livello ideologico, tende da anni ad istituzionalizzare i toni, a
spettacolarizzare, anzi, americanizzare lo show, a escludere le fasce popolari e
meno abbienti, ad avvantaggiare gli spettatori televisivi invece che il pubblico
pagante allo stadio, a reprimere le forme di tifo organizzato autonomo cercando di
ricondurle nellāalveo della fidelizzazione al club, e molto altro.
La battaglia contro il caroprezzi ĆØ una delle tante, che ognuno combatte come
vuole, con i suoi metodi e i suoi obiettivi, ma per noi ce ne sono molte di più, in
primis la tessera del tifoso, non cāĆØ una classifica, sono tutte facce della stessa
politica che dopo gli anni ā90 ha cercato di creare un qualcosa di diverso rispetto
a quello che era stato vissuto prima, un calcio da laboratorio e meno passionale.
Osservatorio=braccio repressivo dello Stato. Lega Calcio=espressione del calciobusiness. SocietĆ di calcio=nel peggiore dei casi, al soldo della Lega e schiave del
GOS, nel migliore inesperte, lontane dalla gente, o incapaci. Questa la triade del
nuovo calcio che da anni come Curva Nord abbiamo osteggiato e combattuto,
anche quando non cāera lāattenzione di oggi e in tanti non condividevano lāallarme.
Ci siamo mossi con mezzi diversi: a volte con prese di posizione e proteste, altre
volte disertando o rifiutando il compromesso, altre volte ancora aprendo canali di
dialogo, questo ovviamente solo con le SocietĆ , che possono sbagliare ma sono gli
unici soggetti in campo a non essere pregiudizialmente ācontroā gli ultras, il tifo
spontaneo e il calcio popolare.
Altre volte abbiamo ingoiato il boccone amaro. Abbiamo sopportato la trasferta di
martedì sera, anche se il calcio spezzatino delle televisioni è un insulto ai tifosi e
allo sport, e falsa il campionato. Abbiamo sopportato biglietti esagerati per il
contesto, e magari, valutando caso per caso, qualche biglietto ancora più caro lo
pagheremo. Abbiamo sopportato ticket nominale, tornelli, telecamere. Abbiamo
sopportato tanto per conservare lāagibilitĆ di poter essere ancora ādentroā a questo
calcio, di avere la possibilitĆ di combattere il ānuovo calcioā portando avanti e
trasmettendo alle generazioni la nostra identitĆ carica del āvecchioā, cosa che ci
saremmo preclusi autoescludendoci in toto. Con la tessera no, non abbiamo fatto
passi indietro. Ć una nostra scelta, su un punto di passaggio che continuiamo a
considerare āchiaveā. Altri hanno scelto in maniera differente.
SƬ, oggi il calcio moderno ha sciupato il derby. Per colpa del calcio moderno, non
abbiamo ancora fatto una trasferta. Sempre per il calcio moderno, giocheremo di
giovedƬ, lunedƬ, qualsiasi ora, la gente lavora non frega a nessuno. Il calcio
moderno, quello dove strategie di marketing portano alla fidelizzazione mentre
prima tutto questo processo era molto più genuino e si chiamava āfar
appassionareā. Ma non fai appassionare la gente con 49 euro per una Curva, con
le mille tessere, con le limitazioni e i settori chiusi dai prefetti dove non puoi
entrare anche se hai in tasca le mille tessere.
Continueremo a combattere tutto questo alla nostra maniera, tra rinunce e
difficoltĆ , finchĆØ il boccone da ingoiare non diventerĆ troppo grande e faremo
festa. Oppure, chissĆ , vinceremo noi: il sistema collasserĆ e torneremo al caro
vecchio āpalloneā della domenica pomeriggio con i tifosi liberi di decidere
allāultimo se andare allo stadio acquistando i biglietti al botteghino o di andare in
trasferta. Nel frattempo, noi ci siamo e continueremo a lottare. Anche oggi, e
sempre, a testa alta.
CURVA NORD MAURIZIO ALBERTI