Pisa, Gilardino: “Non è una finale. Aebischer? Deciderò all’ultimo”

Le parole dell'allenatore alla vigilia della sfida con il Verona

Dopo due settimane di lavoro nel corso della sosta per le nazionali, torna in campo il Pisa. I nerazzurri sfideranno sabato 18 ottobre alle 15:00 il Verona di Paolo Zanetti. Alla vigilia della partita Alberto Gilardino ha parlato in conferenza stampa.

SUL COMUNICATO DEI TIFOSI – “L’ho letto dopo l’allenamento. Sinonimo di grandissima maturità da parte dei nostri tifosi, della nostra gente, che non smette mai di stupirci. Da parte mia non è usanza andare sotto la curva, vado diretto negli spogliatoi, ma dopo la brutta sconfitta di Bologna ho saputo che i ragazzi sono stati applauditi e incoraggiati. Il messaggio di oggi credo sia qualcosa di significativo, perchè sappiamo l’importanza della gara, ma è la settima di campionato. Mancano sette mesi”.

VERSO LA PARTITA –  “Non è una finale, ma sappiamo l’importanza della partita. Dovremo avere tantissima pazienza all’interno della gara. Dovremo mandare grandissimo equilibrio, avere pazienza e quando avremo l’occasione essere concreti e determinare le occasioni che creeremo. Il messaggio che io ho cercato di far passare alla squadra. Nelle due settimane dopo Bologna c’è stato un grande lavoro sul campo, tecnico, tattico e di volontà, ma anche a livello mentale. Dobbiamo crescere tutti, dal primo all’ultimo, e per farlo bisogna passare da varie situazioni. Può accadere, ma bisogna migliorare affinché certe situazioni non capitino più. I ragazzi hanno una grande voglia. Non dormo la notte per trovare situazioni, interpreti giusti per dare una mano agli attaccanti. E’ uno scontro di fascia, ma non è una gara semplice”.

SUL VERONA – “Il Verona è da sette campionati consecutivi che gioca in Serie A. E’ una squadra molto brava nelle seconde palle, non hanno i punti che hanno dimostrato in campo di poter avere. All’interno della gara dobbiamo mantenere equilibrio e pazienza. Quando avremo possibilità dovremo essere concreti nel determinare le situazioni che creeremo”.

SULLA CONDIZIONE DEI GIOCATORI – “Lusuardi si è fermato in allenamento, Stengs, Esteves e Maucci non ci saranno. Denoon, Cuadrado e Lorran in settimana hanno lavorato in modo differenziato, ma da quattro giorni hanno ripreso e sono disponibili. Aebischer? Ha fatto l’allenamento, ma deciderò all’ultimo se impiegarlo”.

LA PRESSIONE – “C’è una linea sottile. E’ normale avere pressione, ma la si ha in qualsiasi partita. Deve esserci quella “paura sana” che fa aumentare l’attenzione dei dettagli all’interno della gara e avere la consapevolezza di poterla determinare in maniera positivo”.

CUADRADO – “Sta bene, può fare il quinto. Negli scorsi giorni ha lavorato anche a parte, ma ora è rientrato. Sarà poi una valutazione mia”.

MOREO – “Non ha giocato a Bologna, l’idea era di utilizzarlo a partita in corsa, ma aveva avuto nei giorni precedenti dei problemi al ginocchio. In queste settimane ha lavorato, sta bene. E’ a disposizione, come Tramoni, Meister, Lorran, Nzola e Buffon”.

LORRAN – “Sta crescendo, ha estro, spunto. E’ pronto a dare un contributo alla squadra”.

ALBIOL DAL PRIMO MINUTO? – “Non lo dico. Non si è mai fermato, ha una grande voglia. Sono valutazioni che farò in queste ventiquattro ore. Lui può giocare con tutti. Ho scelta. Con il rientro di Denoon ho un uomo in più”.

 

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