La stangata.
Il sindaco di Pisa Michele Conti è intervenuto sui propri canali social ufficiali per commentare la decisione presa dal Ministero degli interni di vietare le trasferte per tre mesi ai tifosi nerazzurri.
“Sono fortemente contrariato per la sanzione inflitta ai tifosi Pisani, che per tre mesi saranno privati della possibilità di seguire la propria squadra in trasferta. Ritengo che si tratti di un provvedimento punitivo sproporzionato nei confronti di una tifoseria che, storicamente, si è sempre contraddistinta per correttezza e per numerose iniziative benefiche.
Restando ferma la mia condanna per gli atti di violenza, è bene ricordare che l’episodio avvenuto in via Piave in occasione di Pisa – Verona, poteva essere ampiamente evitato con una diversa e più efficace gestione dell’ordine pubblico: doveva essere impedito a una frangia di facinorosi “tifosi” ospiti di partire a piedi dalla Stazione San Rossore e raggiungere le immediate vicinanze dallo stadio, in un’area frequentata da molti tifosi pisani, comprese famiglie.
In questi giorni ho cercato di tutelare la tifoseria pisana e di sottolineare la correttezza della stragrande maggioranza del pubblico neroazzurro, fatto di tifosi, appassionati, famiglie con bambini che avevano già organizzato le prossime trasferte. Tuttavia, ci troviamo di fronte a una decisione che finisce per punire chi non ha colpe, mortificando lo spirito sportivo e la sana passione per i colori della squadra della nostra città. Non mancherò di far sentire la mia voce in tutte le sedi opportune”.
Già con i romanisti si doveva iniziare
Continuiamo a sostenere che lo stadio deve restare dov’è (con annessa speculazione) per paura di perdere qualche voto e perché “lo stadio c’era prima delle case”. Faccio notare che il quartiere di Porta a Lucca nasce negli anni ’20 del novecento, lo stadio è del 1936 ed era costituito da due tribunette. È stato ampliato a ridosso della case dopo il 1968
Contrariato – sinonimi dalla Treccani: adombrato, infastidito, irritatato, piccato, risentito, seccato, stizzito. Ad un livello superiore c’è arrabbiato o impermalito. Poi c’è la nota espressione volgare. Insomma il Sindaco dovrebbe fare uno sforzo ulteriore.
Il ministro è dei suoi e lui fa come nel passato si dice contrariato ma sta coi piedi in due staffe.
Ci dovevi pensa prima
Ma c’è anche qualche buontempone che pensava che il divieto riguardasse solo i veronesi?! Annamo bene!
Ora non sarà mia colpa del sindaco se la questura è prefettura non hanno fatto ciò che dovevano fare
Società molto silenziosa
Che si facesse sentire a Roma!!!
NasoneFarfuglio Chiacchierone, Ciaberone…ora tira fuori la voce…tanto e inutile e lo sa bene. Quando poteva e DOVEVA coi suoi camerati è stato allineato e coperto.
Cialtroni