Il Pisa aprirà l’undicesima giornata di Serie A. La squadra nerazzurra alle 20:45 di venerdì 7 novembre ospiterà la Cremonese di Davide Nicola. Alla vigilia Alberto Gilardino ha presentato la partita in conferenza stampa.
VERSO LA PARTITA – La squadra sta bene, ho tutti a disposizione tranne i soliti noti. Abbiamo fatto dei buoni allenamenti, con la giusta attenzione, la giusta mentalità, la giusta richiesta sul campo. Il desiderio e la voglia da parte della squadra è fare una partita da Pisa nel nostro stadio, dobbiamo avere il fuoco dentro come sentimento, che necessita una partita importante. Confido in loro, ho grande fiducia nelle loro qualità tecniche, tattiche e soprattutto umane. Ci vorrà tanto cuore e grande lucidità. Giocare e lavorare con squadre che lavorano col blocco basso è un qualcosa sul quale abbiamo lavorato. Le partite importanti che abbiamo fatto, contro Torino, Lazio, Milan sono arrivate abbinando bene le due fasi.
SULLA CREMONESE – Non possiamo parlare di scontro diretto dato che la Cremonese ha 14 punti. I meriti di una squadra organizzata e un allenatore ben preparato nella categoria, che conosce molto bene. Bisogna dargli atti e meriti di ciò che sta facendo a Cremona in questo momento. La società ha già fatto la Serie A, e la storicità aiuta. Bondo, Baschirotto, Payero, giocatori con molte presenze, oltre a Vardy. Dobbiamo essere molto bravi nelle marcature preventive, hanno giocatori imprevedibili come Vazquez, Vardy, Bonazzoli. In mezzo al campo hanno fisicità e qualità: Vandeputte è la sorpresa del campionato. Verranno a giocarsi una gara con le loro caratteristiche, le loro qualità. L’allenatore riuscirà a dare un imprinting forte alla squadra. Si sono sempre giocati la partita.
TRAMONI – Che possa partire dall’inizio o entrare è nella sua testa che deve darci risposte, le qualità non si discutono, si allena sempre molto bene. Basta poco per fargli scattare la scintilla. Nella metà campo avversaria può determinare con palle in profondità, con attacchi e uno contro uno.
CONVOCAZIONI IN NAZIONALE – Un allenatore vorrebbe avere sempre i giocatori, ma se sono convocati dimostra che si sta facendo un lavoro egregio, importante.
MOLTI SCONTRI DIRETTI – Incontreremo squadre che lotteranno con noi. Quando si livellano gli incontri si dimostrano equilibrate. Saranno decise sui piccoli dettagli, su determinate situazioni all’interno della gara. Incontriamo una squadra con 14 punti e 7 gol su calci piazzati. Dovremmo essere altrettanto abili in fase offensiva e difensiva. Pensiamo una partita alla volta.
CARACCIOLO – Antonio è un gladiatore. Mi auguro che possa mantenere questo aspetto fisico, tecnico e mentale. Così come tanti altri ragazzi. Tanta roba fino a questo momento, sta a lui mantenere questo aspetto.
MOREO – Molto contento per lui. Ha un gran sacrificio, senso di appartenenza. Ora i due gol rappresentano il passato, c’è la volontà di far ancora meglio. E’ un ragazzo responsabile che ci potrà dare una grande mano domani.
CRESCITA – Abbiamo margini di miglioramento sì, nei singoli, come Vural ma altri. C’è molto margine di miglioramento. E’ un percorso veloce che dobbiamo fare, dobbiamo essere bravi a migliorarci in base al tempo che abbiamo, portando risultati. Dobbiamo farlo, io prendermi le responsabilità.
IDENTITA’ – Siamo una delle poche squadre, se non l’unica, ad aver cambiare sette giocatori da una partita a un’altra. Ciò testimonia che sono tutti utili. Non lo dico a caso, ma è la realtà. Per come li vedo allenarsi mi hanno dimostrato a Torino di aver fatto cose importanti. Sono felice di avere un gruppo dove tutti si sentono responsabili, tutti vogliono metterci un mattoncino. Questo è molto gratificante per la squadra.
FORMAZIONE – Ho ancora ventiquattro ore di tempo per sciogliere gli ultimi dubbi. Tatticamente dobbiamo essere bravi a cambiare continuamente, essere lucidi per poter modificare modulo a gara in corso o dall’inizio. Cuadrado è in un periodo in cui sta bene, su di lui sto facendo valutazioni per domani.
LORRAN – Colpa mia se non gioca, perché ho trovato un equilibrio con determinati giocatori. Sotto l’aspetto tattico quando farò giocare Lorran dovrò chiedergli delle specificità concrete. Negli ultimi 20-25 metri può spezzare la partita. E’ attenzionato da parte mia, gli ho parlato e detto di continuare a lavorare in questo modo. Se la partita necessiterà di lui sarà compito mio metterlo dentro.
IL RICORDO DI SIGNORINI – Un bel ricordo del capitano. Il mio ricordo va a lui e a tutta la sua famiglia.
Stesse, o quasi, parole dette prima del Verona. Perseverare sarebbe diabolico.