Sono trascorsi ventitré anni dal 6 novembre 2002, data della scomparsa di Gianluca Signorini, portato via dalla SLA a soli 42 anni.
Pisano, nato sotto la Torre nel 1960, è stato un libero dalle buoni doti sia difensive che di impostazione. Cresciuto nel settore giovanile nerazzurro, dove esordì in C1 nella stagione 1978-79, ha vestito le maglie di Pietrasanta, Prato, Livorno, Ternana, Cavese, Parma, Roma e Genoa. In rossoblù, maglia che ha vestito dal 1988 al 1995 è diventato capitano, idolo, bandiera. Il Capitano, così è ricordato da quelle parti. 201 le presenze totali in Serie A, con 6 reti. Poi, nel 1995, la scelta di cuore: tornare a Pisa, la squadra della sua città, dove tutto iniziò, per contribuire a riportarla tra i professionisti dopo il fallimento. Suo, memorabile, il gol promozione con il Nizza Millefonti che regalò al Pisa la promozione in Serie C2.
Un personaggio unico, ricordato tutt’ora. Nell’ultimo incontro tra Pisa e Genoa, nell’agosto del 2022, i due capitani entrarono in campo con le maglie con il suo nome e numero, in segno di rispetto verso ciò che è stato Gianluca Signorini.
GRANDE CAMPIONE DI CALCIO