Come ogni sosta per le nazionali, il Pisa sfrutta l’occasione per organizzare dei media day con la stampa. In questa occasione, il grande protagonista è stato Idrissa Tourè. L’uomo del momento in casa nerazzurra, sia per l’ottimo inizio di stagione che, e soprattutto, per il gol-vittoria segnato nell’ultima gara, contro la Cremonese. L’esterno tedesco ha parlato in conferenza stampa.
SUL GOL CON LA CREMONESE – “Già durante la partita, nel giorno prima, avevo in testa di segnare. Il mister mi aveva detto che avrei segnato, di crederci in queste cose. Ci sono opportunità di segnare, per me che lavoro spesso in zona offensiva. Durante la partita e, soprattutto nell’intervallo, ho parlato da solo ripetendomi che avrei segnato. Sono molto contento che ciò sia successo, proprio come volevo. Contento anche per Tramoni per il grande assist. Quando ho visto l’opportunità ho dato tutto per raccogliere quel pallone. Sono molto contento che sia andata così. I nostri primi tre punti. Sono molto felice di aver segnato il mio primo gol in Serie A. Non avrei potuto immaginare di meglio”.
SU CHIELLINI – “Mi ha fatto le congratulazioni. Claudio e io abbiamo una buonissima relazione. Mi ha portato lui dalla Germania in Italia. Siamo rimasti in contatto”.
VITA PRIVATA – “Ora sono padre. Prime due, tre settimane mi sono abituato con gli orari, su quando dormire e quando no. Ma mia moglie mi aiuta tanto, sono pronto a dare tutto ciò che ha bisogno. Io ho poco tempo, non so, trenta minuti al giorno. Mia moglie se ne occupa spesso. Quando è “trankilo” sono con lui. Ora è sei kili, mangia tanto”.
IL RAPPORTO CON NZOLA – “Lui è un attaccante, ha gli occhi sulla palla. Il suo primo pensiero è di segnare. Ma io devo parlare di più con lui dietro. Devo dirgli di più di lasciare. Se non parlo e vede la situazione, la prende lui. Ci continuiamo ad allenare”.
IL RAPPORTO CON LA CITTA’ – “Da quando sono qui mi hanno accolto sempre bene. Ho subito sentito l’atmosfera. Mi supportano continuamente, anche in fasi non semplici per me. Apprezzo molto. In quattro anni sono successe tante cose… adesso ne ho ventisette. E’ tempo di essere un uomo di casa. Quanto durerà ancora il mio rapporto il Pisa? Non posso ancora parlare troppo di futuro. Vediamo che succede. Vivo il momento. Adesso va bene così”.
OBIETTIVI DI GOL – “Sì, voglio fare come minimo sei gol, forse anche di più. Chissà… “.
RAPPORTO CON GILARDINO – “Mi migliora nella lettura della partita. Lui è molto bravo in questo. Nel saper leggere le situazioni, come usare il corpo, dettagli molto importanti. E’ un grande allenatore. Spero di fare bene ciò che mi chiede. Ma so sempre che posso migliorarmi”.
MOMENTO PIU’ DIFFICILE A PISA – “I primi sei mesi, nel 2021, sono andato molto bene. Abbiamo fatto tante vittorie. La seconda parte è stata invece più complicata. Dovevo capire come affrontare queste situazioni. Il secondo anno ho fatto bene, poi mi feci male alla tibia, mentre il terzo, con Aquilani, non ho giocato tanto. Quello è stato l’anno più difficile, ma ho sempre creduto in me, dando tutto ciò che avevo. Le ultime due stagioni, invece, mi son trovato bene, ho capito come voglio giocare. Mentalmente sono al 100%. Credo in me. Sono sicuro che se continuo così, spero di poter aiutare ancora di più questa squadra”.
IL CAMBIO RUOLO – “Prima di un’amichevole, in ritiro con Inzaghi, mi fece allenare da laterale, dicendomi che mi avrebbe provato lì, perché credeva che avrei potuto farlo. Gli dissi che sarei andato dove mi avrebbe messo. Già mister D’Angelo la tattica prevedeva che mi sarei allargato. Dopo due, tre partite, facendo bene, sono rimasto lì. Mi piace molto. Per le mie caratteristiche è ideale”.
I LANCI DI SEMPER – “In aria sono molto forte, lo sa il mister. Questa è un’opzione che usiamo per aprire il gioco, perché non usarla?”.
LA RELIGIONE – “Sono musulmano. Già da piccolo i miei genitori mi hanno insegnato il Corano. E’ una cosa che è sempre nel mio cuore. Ho molta fede e provo a comportarmi come prevede la religione. Mi aiuta molto. So che la vita è la vita, dopo ne arriva un’altra. Non è importante solo il calcio, ce ne sono altre”.
CON IL RAMADAN – “La società mi aiuta tanto, hanno molto rispetto. In partita, in allenamento. Quando posso mangiare il nutrizionista mi dà le vitamine giuste. Apprezzo molto, sono molto contento per queste cose.
CHI TI HA IMPRESSIONATO DI PIU’ – “Ne abbiamo già visti tanti. Uno su tutto Modric, ma tanti altri mi hanno lasciato impresso “wow”. Tutto è un’esperienza nuova per me. Già contro l’Atalanta vedere quell’atmosfera è stato bellissimo. Sono contento di essere in Serie A e voglio far vedere a tutti che siamo qui perché ce lo meritiamo”.
CI PENSI ALLA NAZIONALE – “Non ci penso. Se dovesse arrivare sarebbe un bonus. Potrei giocare anche in Guinea, che mi ha chiamato, oltre che con la Germania. Aspettiamo. Ma adesso penso a tornare in casa con mio figlio”