Sassuolo-Pisa nel segno di Gaetano Masucci

Il grande doppio ex di turno è Gaetano Masucci. Protagonista assoluto sia con il Sassuolo che con il Pisa.

Sassuolo e Pisa hanno in comune un giocatore che ha lasciato il segno da entrambe le parti.

Non solo per i gol, gli assist, le promozioni, le vittorie e le sconfitte. Ma soprattutto per aver dimostrato di essere calciatore e uomo vero. Uno che riesce ancora a infiammare i cuori della gente. Stiamo ovviamente parlando di Gaetano Masucci.
Riavvolgiamo il nastro della memoria al 5 maggio 2024. Sono le 17 ed è da poco finito Pisa-Sudtirol finito 2-2. Tutto il pubblico è in piedi ad applaudire ma non si festeggia una promozione. Il Pisa di Alberto Aquilani chiude con una classifica che non è né carne né pesce. L’Arena però è tutta in piedi per lui: Gaetano Masucci.

Nel giorno dell’addio al calcio, dove gioca solo uno spezzone nel finale, è lui il vincitore. Fa il giro di campo tra gli applausi dei compagni assieme a tutta la sua famiglia. Poi prende il microfono: “Non piangere perché è finita ma sorridi perché è successo”.
E lì a molti tifosi, con le lacrime agli occhi, sono tornati alla mente sette anni splendidi. Dal suo arrivo nel gennaio 2017 in serie B dalla Virtus Entella. In quel periodo difficile realizza 4 reti ma il Pisa retrocede. La stagione successiva in serie C segna 6 gol, poi nel 2018-2019 è protagonista della promozione in B.

Non segna tanto in campionato, 4 reti ma due gliele hanno tolte con la Pro Piacenza per l’annullamento del match, ma è determinante ai playoff con la Carrarese, gol che riporta a galla il Pisa sotto di di due reti, nel 2-2 nell’andata dei quarti di finale e aprendo le danze nella finale di Trieste. Vinta per 3-1 ai supplementari.

In precedenza Masucci era andato a segno anche in Coppa Italia nel 3-3 di Cremona, ai rigori la spunta il Pisa, al secondo turno. Nel 2019-2020 in serie B realizza 6 gol in campionato e uno in Coppa Italia al Potenza. Resta la grande amarezza per il palo colpito contro il Frosinone all’ultima giornata nella partita in cui rientrava dopo l’infortunio con il Cittadella.

Quella del 2020-2021 è la stagione dell’infortunio al ginocchio. Tano segna comunque due reti: un gol bellissimo e prezioso nella gara vinta per 2-1 con la Reggina al Granillo dopo quello che non porta punti nella sconfitta per 3-1 a Empoli. Primo successo in campionato dopo sei partite senza vittorie, con appena 4 punti in classifica, a inizio stagione.

Nel 2021-2022 il Pisa sfiora la A ma Gaetano è poco impiegato. Segna un gol in Coppa Italia al Cagliari e uno in campionato: lo splendido colpo di tacco su assist di Lucca nell’1-1 in casa con l’Ascoli.

La stagione successiva è sorprendente: sette gol tra coppa e campionato. I tifosi lo adorano e vogliono che non smetta di giocare. Lui firma ancora per un altro anno.

Con la rete segnata al Cosenza all’ottava giornata del campionato 2023-2024. Gaetano Masucci è il primo calciatore della storia del Pisa ad aver segnato per otto stagioni consecutive. Purtroppo il gol non bastò al Pisa per per portare a casa il punto contro i calabresi che riusciranno a spuntarla per 2-1 a fil di sirena. Noi vogliamo undici Masucci canta il pubblico. Ma Aquilani lo vede poco.

Lui torna protagonista di nuovo con il Cosenza al ritorno ma stavolta fa la differenza con l’assist in rovesciata per Caracciolo che vale l’1-1 definitivo in pieno recupero. Stavolta niente beffa.
Segnando la sua rete numero 36, appunto quella al Cosenza del 29 settembre 2023, in nerazzurro Masucci entra nel libro dei record nerazzurri con una striscia di otto stagioni corredate da almeno un gol.

Gaetano, per tutti Tano, è nella storia del Pisa ma anche del Sassuolo con cui ha fatto la scalata dalla C2 fino alla serie A. 243 presenze, 44 gol e 19 assist con il Sassuolo dal 2004 al 2014, con una parentesi in prestito a Frosinone, poi 209 presenze, 36 gol e 26 assist con il Pisa dal gennaio 2017 al 2024.

Gli è mancato solo il gol nella massima serie dove vanta 13 presenze con i neroverdi nel 2013-2014. Sognava di farlo con il Pisa. Ma nella squadra di oggi che battaglia in serie A c’è davvero molto di lui. Anche se ha smesso da un anno e mezzo.

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