Sassuolo-Pisa: i temi della partita

I temi di Sassuolo-Pisa in programma lunedì sera alle 20,45 al Mapei Stadium di Reggio Emilia. I nerazzurri vogliono proseguire la striscia positiva

Dopo 17 giorni giorni si riparte da Reggio Emilia.

E si riparte dalla carica dei mille tifosi che hanno incitato la squadra a san Piero a Grado al momento della partenza per l’Emilia. Stasera, come noto, non ci saranno ma aver trasmesso il loro calore a capitan Caracciolo e compagni è stato molto importante.  VAI ALL’ARTICOLO
Il Pisa, dopo la sosta, va a far visita al Sassuolo di Fabio Grosso che fin qui è la migliore delle neopromosse con 16 punti. Si trovano di fronte le squadre che hanno dominato la passata stagione di serie B.
Grosso è stato bravo a guidare la nave nel porto della serie A e adesso sta raccogliendo i frutti anche nella massima serie. Innesti mirati come il portiere Muric, quattro clean sheet come Semper, i difensori Ydzes e Walukewicz, l’esperto centrocampista Matic e l’esterno sinistro Fadera hanno fatto crescere ulteriormente la squadra che ha vinto la B con 82 punti. VAI ALL’APPROFONDIMENTO

Non a caso ha già messo insieme 16 punti in 11 gare vincendo già tre volte in trasferta e faticando maggiormente in casa dove non conosce mezze misure: due vittorie e tre sconfitte.
Il Pisa è stata l’unica squadra che non ha preso distacchi siderali dal Sassuolo e ha conquistato la promozione diretta come i neroverdi. Il Pisa però viene da un percorso diverso. La serie A torna dopo 34 anni e a Gilardino andava dato il tempo per prendere in mano la squadra portata in A da Filippo Inzaghi e inserire al meglio i nuovi arrivati.

La strada intrapresa tra ottobre e inizio novembre è quella giusta: striscia di 5 risultati utili di fila e prima vittoria in campionato ottenuta contro la Cremonese. La squadra che ha vinto i playoff. I nerazzurri adesso sono in zona salvezza con 9 punti.
La sfida di questa sera mette di fronte due campioni del mondo del 2006. Fabio Grosso ed Alberto Gilardino hanno in testa un calcio propositivo ma che mira a non perdere l’equilibrio tra i reparti.

Grosso punta molto sul 4-3-3, anche se nella passata stagione non ha rinunciato al 4-2-3-1, mentre Gilardino ha come punto di riferimento il 3-5-2 ma in queste prime undici partite con il Pisa ha dimostrato di essere flessibile. Adattando il suo modo di giocare alle caratteristiche dei giocatori. dimostrando una buona organizzazione soprattutto in fase di non possesso.
La chiave tattica potrebbe essere di nuovo di bloccare il gioco sulle fasce degli avversari che davanti presentano Berardi a destra e Laurienté a sinistra con Pinamonti punta centrale. Come proverà a bloccarli Gilardino? Probabilmente non con la difesa a quattro, e quindi con i terzini che sono aiutati dagli esterni di centrocampo, come nella partita con la Lazio.

Al momento dovrebbe essere confermata la difesa che ha fatto bene nelle ultime due gare: Calabresi, Caracciolo e Canestrelli davanti a  Semper.  A centrocampo dovrebbe toccare a Touré, Aebischer, Vural e Leris.

Il Pisa però non vuole neppure rinunciare a giocare ed è per questo che il Gila potrebbe inserire sia Moreo che Tramoni (nella foto) sulla trequarti in appoggio a uno tra Nzola e Meister. Il dubbio riguarda l’attaccante angolano che è reduce dal viaggio in Africa per due amichevoli della sua nazionale.

Uno dei rebus della gara è proprio quello dei nazionali. Chi avrà superato meglio le fatiche internazionali potrà la differenza. E il Pisa punta sul morale alto di Aebischer, che ha già staccato il pass per Usa, Messico e  Canada, e  Vural che è stato convocato per la prima volta dalla nazionale maggiore della Turchia. LEGGI L’ARTICOLO

Nel Sassuolo Thorvstedt era in campo nel 4-1 della Norvegia sull’Italia di Gattuso e  anche lui ha la certezza che la sua nazionale disputerà il mondiale.
Tante assenze da entrambe le parti. Grosso deve fare a meno di Grosso dovrà fare a meno di Romagna, Pieragnolo, Skjellerup, Turati, Vranckx, Paz. Dovrebbe farcela l’attaccante Volpato che partirà dalla panchina. Gilardino deve rinunciare anche a Cuadrado, che non recupera, Marin, che si è fatto male all’orecchio proprio in nazionale e rientrerà contro l’Inter, oltre ad Akinsanmiro, Esteves, Lusuardi e Stengs.
Ci sono da sfatare due tabù per i nerazzurri: quello delle vittorie in trasferta con il Sassuolo, in tre precedenti un pareggio e due sconfitte, e quello delle vittorie in A lontano da casa. Il Pisa infatti non vince in trasferta dal 24 marzo 1991. Un 3-2 a Parma con doppietta di Michele Padovano e gol di Maurizio Neri.

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