Pisa, è una sconfitta che mostra tanti limiti

L'analisi di Pisa-Parma 0-1. La generosità non è mancata ma sono emersi tutti i limiti della squadra quando è chiamata a fare la partita.

Il Pisa non decolla e resta ancora una volta a bocca asciutta in casa.
Su otto partite giocate all’Arena quella persa per 1-0 con il Parma è la settima senza gol fatti. La rete di Touré che regalò il successo con la Cremonese resta l’unica esultanza casalinga. Ed è il gol dell’unica vittoria in campionato. Troppo poco dopo 14 giornate.
Il Pisa del primo tempo è apparso troppo lento nella manovra e sterile nel possesso palla. Alla fine il 58% di possesso ha inciso davvero poco. Anzi, i nerazzurri hanno confermato che quando devono fare la partita vanno in difficoltà.
Nella ripresa la squadra nerazzurra ha dato tutto ma sono emersi anche i limiti nella qualità e nella concretezza. I tanti cross fatti sono stati quasi sempre facile preda del portiere Corvi e della difesa del Parma. Poi quando i palloni buoni sono arrivati a Nzola ma l’angolano non ne ha indovinata una. Compreso il fallo da espulsione per aver scalciato Keita nei minuti di recupero.
La squadra di Cuesta, tutt’altro che irresistibile, è stata messa spesso alle corde nei secondi 45 minuti ma il Pisa è stato troppo impreciso. Permettendo così agli ospiti di portare a casa i tre punti grazie al rigore, arrivato dopo revisione al Var, trasformato da Benedyczak.
Nella ripresa l’ingresso di Akinsanmiro ha dato un po’ di sprint al Pisa. Più di Leris che ha sbagliato molto. Gli altri cambi ( Lorran, Moreo, poco impiegato dopo la sosta,  e Tramoni) sono arrivati nel finale.
I dodici tiri totali, 3 nello specchio, e i tanti cross fatti ma risultati quasi sempre sbagliati non sono certo un indicatore positivo. A questa squadra manca la qualità sotto porta ma anche nell’ultimo passaggio. Almeno dopo 14 giornate la realtà è questa. E nasconderla serve a poco.
Venerdì a Lecce il Pisa si giocherà molto.

I giallorossi sono la prima squadra salva e , nonostante la sconfitta con la Cremonese, sono a più 3 sui nerazzurri. Lo farà senza Nzola, che resta comunque l suo attaccante di riferimento e miglior realizzatore con tre reti, che poi mancherà anche per la Coppa d’Africa.
E dopo la gara di Lecce i nerazzurri dovranno fare a meno anche di Akinsanmiro che assieme ad Aebischer è fin qui il migliore del centrocampo nerazzurro.
La fiducia deve esserci perché alla squadra si può rimproverare poco per quello che mette in campo ma gennaio diventa decisivo. Bisogna credere che ci siano marini di miglioramento e che si riesca a recuperare giocatori importanti ma dal calciomercato deve arrivare un segnale importante da parte della società.  E’ vero che le squadre si fanno a luglio ma il prossimo mese vanno inseriti degli acquisti mirati in grado di dare alla squadra di Gilardino lo sprint necessario per dire la sua fino alla fine nella corsa salvezza.

Infine un dato su cui riflettere: le altre due neopromosse per il momento, Cremonese e Sassuolo, hanno fatto il doppio dei punti del Pisa, 20, e stanno mettendo dei mattoni importanti nella costruzione della salvezza.

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3 mesi fa

A gennaio sono curioso di vedere quale ” top player” accettera’ l’ offerta del Pisa, specie si saremo sempre in zona retrocessione

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3 mesi fa

La grossa difficoltà di creare situazioni pericolose non è solo da ieri. Squadra troppo tesa con l’unico obbiettivo di non prenderle. Ma in quel caso bisogna avere ina buina percentuale di occasioni create e gol fatti.

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3 mesi fa

Toh, se si smette di fare le tabelline, forse ci si accorge di quanto siamo stati turlupinati…

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