Dopo 15 giornate manca il peso di un centravanti in grado di fare la differenza sotto porta.
Nzola non è di fatto una prima punta, Moreo è giocatore che ha grandi doti ma raramente è andato in doppia cifra e Tramoni , nonostante i 13 gol del campionato scorso in B, non è decisamente una prima punta e neppure Lorran. E con Buffon che ha appena 17 anni molte delle attese ricadono sul danese classe 2003 Henrin Meister.
Gioco forza buona parte del peso dell’attacco, soprattutto adesso che Nzola giocherà in coppa d’Africa, è sulle sua spalle.
Forse un peso eccessivo per un ragazzo al primo campionato in A. Non è giusto parlare ancora di delusioni o bocciature ma fin qui il centravanti preso lo scorso gennaio dal Rennes, e poi acquistato a titolo definitivo in estate per 4 milioni di euro con un contratto fino al 2028, con opzione fino al 2029, non è ancora esploso.
Due reti in serie B, una pesantissima al Frosinone, e una in A per un totale di 29 partite con la maglia nerazzurra con 12 presenze, di cui 8 da titolare, nella massima serie. Fin qui Gilardino lo ha tenuto in campo 789 minuti.
I mezzi fisici e la corsa non mancano, venerdì a lecce è stato il quarto giocatore per chilometri percorsi, ma fin qui la vena realizzativa non è stata pari alle attese. Le colpe ovviamente non sono tutte sue.
Se una squadra fa due tiri in una partita significa che prima di tutto manca la qualità da parte di chi deve mandare in porta l’attaccante. Ma anche lui sta facendo troppo poco.
Va detto però che Meister fin qui, come anche Nzola, si è mangiato dei gol importanti. Due gol con la Roma e uno, su regalo del portiere avversario, con l’Udinese a inizio stagione. Aveva segnato un gol bellissimo, purtroppo annullato, con la Fiorentina ed è andato in gol, il primo in serie A, a Reggio Emilia con il Sassuolo.
Dopo quella sera non si è ripetuto, non solo per il gol, nelle tre gare da titolare perse contro Inter, Parma e Lecce. Se con l’Inter aveva fatto comunque un lavoro importante spalle alla porta e aveva mostrato il piglio giusto nei duelli con Acerbi e i difensori interisti va detto che contro i ducali e soprattutto in Salento non si è vista la stessa prestazione.
A Lecce ha perso tutti i duelli con Tiago Gabriel. E infine il pallone perso, sulla trequarti avversaria, dal quale è iniziata l’azione che ha portato alla rete del Lecce.
Gilardino lo ha tenuto in campo fino alla fine. Probabilmente come segnale di fiducia. A Cagliari anche per lui è una prova importante. Deve iniziare a dimostrare che il Pisa ha fatto la scelta giusta nel puntare su di lui.
Serie B Coi viola💩 Grazie Corrado 👹
È inadeguato per la a per me può andare via il problema è che non lo compra nessuno
Strano eh…..
Va be,cosa ti vuoi aspettare da un giocatore che guarda sempre il pallone?
Si fa sempre anticipare
Però è grosso e veloce…ma andate in c..o
La società ha allestito una rosa infarcita di scommesse, tutte fallite, che ci stanno condannando mestamente alla retrocessione. Non puoi pretendere di salvarti con una rosa da serie B Peccato dopo 34 anni i tifosi meritavano di più. Grande delusione
Beh…non ha giocato tutte le partite dal primo minuto eh… perché giocavano Nzola e Moreo e lui stava in panchina…solo nelle ultime due o tre partite ha giocato dal primo minuto in coppia con Nzola… perché Gilardino si è svegliato tardi e ha capito che ci vogliono due punte di ruolo….
Senza gioco e normale che incide poco in campo.
Quando ha inciso, l’arbitro lo ha bacchettato: sfortunato, anche.
In prospettiva sono tutte scommesse da vincere ..comunque tranquilli oggi siamo un brand
Un c e squadra da serie a siamo realisti