Pisa, Gilardino: “Con il Cagliari non è una finale. Cambieremo qualcosa”

Le dichiarazioni dell'allenatore nerazzurro prima della sfida dell'Unipol Domus

A due giorni dalla sfida dell’Unipol Domus contro il Cagliari, valida per la sedicesima giornata di Serie A, Alberto Gilardino in conferenza stampa ha presentato la partita in conferenza stampa.

SUL MOMENTO DELLA SQUADRA – Possiamo trovare dieci, venti, motivi per raccontare le ultime sconfitte. In quindici partite abbiamo sbagliato una partita, quella di Lecce. L’ho rivista tre volte. Ma non c’è tutto da buttare. Penserete che sono matto. Certo, ci sono stati tanti aspetti negativi, ma non tuto è da buttare. Mi auguro che sia stata una parentesi. La cosa fondamentale però è la gara di domenica. Dobbiamo pensare alla prestazione della partita di Cagliari. Come farlo? Lavorando di più. Dobbiamo togliere qualcosa di personale per donarlo al gruppo, senza prendere scorciatoie, senza alibi. Possiamo, dobbiamo farlo: dall’inizio della stagione abbiamo dimostrato di saper reagire e affrontare le difficoltà. Sono fiducioso. Vi inviterei, se ci fosse la possibilità, a vedere i ragazzi come si allenano. Nessuno può mettere in discussione il sacrificio dei ragazzi. Sappiamo di aver fatto degli errori, ma anche che c’è possibilità di reazione, di miglioramento. Mi sento di dire questo, con grande fiducia affronteremo la partita.

LE ASSENZE – Non ci saranno Nzola e Akinsanmiro in Coppa d’Africa, oltre a Stengs e Cuadrado.

POSSIBILI CAMBIAMENTI – Sto tenendo d’occhio un po’ tutti. Possibile qualche novità. Sicuramente dobbiamo essere bravi a entrare mentalmente nello stadio e cambiare un po’ le sorti del vento che tirerà verso il Cagliari. Lo stadio sarà pieno, dobbiamo saper giocare bene contro una squadra brava nelle seconde palle, che sa interpretare la partita con linee di passaggio, verticalità, ed essere bravi quando avremo il pallone senza frenesia.

POSSIBILE POCA FIDUCIA NEI PROPRI MEZZI DA PARTE DEI GIOCATORI? – No, non c’è rischio di non avere poca fiducia nei pochi mezzi. Sennò non avremmo fatto partite come quelle con il Sassuolo, contro il Milan, dobbiamo saper vivere nelle difficoltà e cercare di cambiare rotta. Dobbiamo alzare il livello mentale di attenzione nei particolari, in alcuni dettagli. Dobbiamo sì, migliorare in questo velocemente.

SUL CAGLIARI – Con Borrelli ci sarebbe più punti di riferimento, altrimenti dovremo essere bravi all’interno del campo di capire che struttura interpreteranno. Loro cambiano molto, dobbiamo essere bravi e svegli per reagire.

FINALE COL CAGLIARI? – No, dobbiamo pensare una partita a settimana. Una partita importante, sì, ma ce ne sono tante altre. Può succedere di tutto. Dobbiamo ritrovare dentro di noi quella freschezza, quella caratteristica che ci ha contraddistinto nella prima parte di stagione. Ma sono molto fiducioso.

IN ATTACCO – Devo capire con che caratteristiche voglio iniziare la partita e la possibilità di cambiare. Svolgo tutte queste riflessioni. Non posso basarmi sui vari Nzola, Cuadrado, Stengs e Akinsanmiro. Tramoni, Lorran, Meister, Moreo ho. Piccinini è una mezzala più diversa. Devo cercare di portare più uomini in area di rigore: sto valutando più opzioni. Sempre mantenendo l’equilibrio di squadra. Buffon sta bruciando le tappe. Non è ancora definito come uomo, ha margine di crescita a livello tecnico.

PORTIERI – Semper è il primo, ma Scuffet quando ha giocato ci ha dato garanzie.

ANALISI PRIMA PARTE – I numeri dicono dove migliorare: portare più uomini nell’ultimo terzo di campo. La forza del gruppo è la tenacia, il lavoro settimanale.

COME SI INSEGNA A SEGNARE? – Durante la settimana bisogna lavorare per quello. Tutti spunti importanti: c’è la volontà nel miglioramento costante.

L’APPELLO DELLA NORD – Pisa è questo, è passione, sacrificio, un desiderio costante di saper combattere e lottare. L’aspetto da parte della gente, dei nostri tifosi, che capisca che la squadra non molla di un centimetro. Grande merito a questi tifosi. Un’ulteriore testimonianza il supporto prima di partire per Cagliari.

LA DIFESA – Considero tutti allo steso modo. Ci sarà qualche novità. Voglio cercare di spronare i giocatori singoli e la squadra. Coppola? E’ stato fermo tanto, si sta allenando da un po’ di tempo con la squadra, ha margini di adattamento.

LOTTA SALVEZZA – Apertissima, in quattro punti ci sono tutte. Coinvolta anche la Fiorentina. Importante rimanere agganciati.

TRAMONI – “In fiducia. Deve dimostrare, determinare. Un giocatore del genere per il Pisa è importante che determini. La squadra si aspetta che lui lo faccia. Deve tramutare le responsabilità in energia positiva.

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2 mesi fa

Ma non hai cambiato una sega e insisti con la solita formazione difensivista pensando a non prenderle , ma le partite almeno con le dirette concorrenti bisogna provare a vincerle con una formazione un po’ più propositiva,ma cosa aspetti a mettere Lorran sulla trequarti al fianco di Tramoni o seconda punta d’ area .Chi non risica non rosica.

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3 mesi fa

Forza Bimbi…..🖤💙🖤💙🖤💙

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3 mesi fa

Vincere sara dura, ce da aspettare Gennaio SE VOGLIONO tentare di rimanere in A

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3 mesi fa

Non è una finale ma de non fai punti diventa un problema ma ci sei o ci fai

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3 mesi fa

Non è una finale ma una possibile fine.

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