Pisa, la risposta c’è stata

L'analisi di Cagliari-Pisa 2-2. Il vero volto della squadra non poteva essere quello di Lecce. Al netto di errori evitabili in difesa la squadra è stata dentro la partita e ha mostrato carattere. Poteva perdere, ma anche vincere.

Un punto speranza e di ripartenza.
La rete di Moreo a un minuto dal novantesimo, che sancisce il 2-2 in casa del Cagliari, deve diventare il manifesto della speranza nerazzurra in chiave salvezza.
Si può fare, a patto di giocare sempre con questa determinazione ed eliminando difetti che la squadra si porta avanti fin dall’inizio. Cercando di rinforzarla nell’imminente mercato di gennaio.
Il Pisa a Cagliari ha giocato un bel primo tempo e anche all’inizio della ripresa sembrava essere in controllo. E poi ecco il black-out totale che si è già visto altre volte. Vengono in mente i sei minuti di Torino.
Dopo il gol di Folorunsho la squadra ha sbandato. Un gol evitabile e molto simile a quello preso contro il Sassuolo. Stavolta Canestrelli, bravo nel primo tempo,  si perde il giocatore del Cagliari su un cross del nuovo entrato Zappa con la difesa piazzata e Semper che si ferma dopo aver accennato l’uscita.
Il Cagliari ha iniziato a prendere in mano la partita creando occasioni e raddoppiando con Kilcsoy, lasciato troppo libero di calciare. Inoltre Semper ha evitato il peggio sull’ex Mazzitelli. Entrato al posto proprio di Folorunsho.
Quando la quarta sconfitta di fila sembrava vicina la squadra ha tirato fuori le unghie e, grazie anche ai cambi di Gilardino, si è presa un pareggio che la lascia al penultimo posto, con 11 punti, ma  consente di accorciare a -3 sul Genoa, in attesa dei recuperi della 16esima giornata, e di sperare ancora.
Sia chiaro, il pareggio è strameritato. Anzi, il Pisa ha pure più rimpianti del Cagliari. Non solo perché nel recupero Leris e Meister potevano segnare la rete della vittoria ma perché nel complesso i nerazzurri hanno messo spesso in difficoltà i padroni di casa.
Nel primo tempo la squadra è rimasta compatta e Gilardino ha azzeccato la mossa di schierare Angori su Palestra. In attacco Meister non era spaesato come a Lecce e ha fatto anche partire un paio di azioni pericolose e anche lui è andato spesso a pressare sugli avversari.
Bonfanti e Canestrelli spesso andavano in area avversaria e Piccinini si inseriva spesso tra le linee di un Cagliari che teneva palla ma faceva fatica a creare grosse occasioni.
Hojholt, alla seconda da titolare, cercava di dare una mano a Aebischer che restava piuttosto basso per cercare di contenere il Cagliari soprattutto quando Gaetano ed Esposito provavano ad alzare i giri.
Il più atteso era Tramoni. Titolare dopo tre gare iniziate dalla panchina. Prima un’occasione sbagliata e poi il gol su rigore. il primo in serie A proprio in casa della sua ex squadra. Quella che lo ha fatto debuttare nella massima serie.
E nella ripresa proprio Tramoni faceva ammonire MIna. Che probabilmente si meritava il rosso. E invece, come detto, il vento della partita soffia improvvisamente in favore del Cagliari.
Qui è giusto sottolineare l’importanza dei nuovi entrati. Vural ha portato maggiore personalità rispetto a Hojholt, Lorran è stato subito pericoloso al tiro, Leris è stato prezioso non solo per l’assist vincente e Calabresi ha avviato l’azione del gol rubando palla a centrocampo.
Ovviamente la cosa più importante, ovvero il gol, l’ha fatta un altro nuovo entrato come Moreo. Il giocatore più determinante in zona gol. Tre reti e un assist.
Da qui si deve ripartire per cercare di fare punti anche con la Juventus. Difficile ma non impossibile.

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Massimo
Massimo
2 mesi fa

Allenatoreeeeeeeee tramoni e lorran devono giocare sempreeeeeeeeee!!

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