Pisa e il Natale di qualche anno fa

Il Natale di qualche anno fa.

Ripercorriamo gli ultimi 40 anni attraverso i momenti legati al Natale di metà decennio. Quello che, come l’anno attuale, finisce con il numero 5.

Nel dicembre 1985 il Pisa, proprio come oggi è in serie A. Non si gioca durante le feste e l’ultima partita dell’anno, e del girone d’andata, è il derby in casa della Fiorentina.

I nerazzurri vanno sotto per il gol del futuro nerazzurro Davide Pellegrini al 40’, su assist di Antognoni, ma pareggiano a undici minuti dal novantesimo con una splendida punizione all’incrocio dei pali di Ciro Muro.

Un 1-1 che vale un punto pesante per la squadra di Vincenzo Guerini. Tra l’altro ex della partita. I nerazzurri avevano 11 punti come oggi ma siamo nell’era dei due punti a vittoria. E del campionato a 16 squadre.

Il Pisa all’andata vinse tre volte quindi i punti sarebbero stati 14 in 15 gare disputate. A fine campionato proprio la sconfitta per 2-1 all’Arena con la Fiorentina condannerà il Pisa alla serie B.

Natale 1995. Il mondo è molto diverso. Non c’è più il muro di Berlino, l’Unione Sovietica, la Jugoslavia si è disgregata e nei Balcani è esplosa la guerra. In Italia non esistono più i partiti tradizionali. Alcuni di questi spazzati via da Tangentopoli.

Anche il Pisa è in un nuovo mondo dopo la ripartenza dall’Eccellenza nell’estate del 1994. Un mondo non più fatto di derby in serie A ma nel Campionato nazionale dilettanti.

Il 23 dicembre 1995 i nerazzurri battono all’Arena la Torrelaghese per 1-0 con un gol di Alessio Brogi. Preso per alzare il livello di un attacco che soffre la partenza di Spinesi all’Inter. Brogi segnerà un altro gol nel 4-2 per i nerazzurri sullo Chatillon Saint Vincent giocato sul neutro di Pistoia.

Il Pisa in quel momento è secondo a -2 dall’Aosta ma alla fine la spunteranno i nerazzurri che festeggiano il ritorno in C2 e quindi tra i professionisti.

Natale 2005. Facebook è nato da poco e i social non sono ancora parte integrante, per non dire invadente, della nostra vita. E’ morto da poco Papa Giovanni Paolo II e si va verso le elezioni politiche con il duello Berlusconi-Prodi.

Il Pisa è in serie C lontano da obiettivi importanti. Anzi, è in piena lotta per non retrocedere. Il 21 dicembre del 2005 un gol di Virdis condanna il Pisa alla sconfitta per 1-0 a Chieti. Alla fine salvezza arriverà ai playout contro la Massese.

Natale 2015. L’assalto alla sede di Charlie Hebdo e la strage del Bataclan hanno segnato indissolubilmente l’anno.

Il Pisa di Rino Gattuso (nella foto) è in lotta per la serie B. L’ultima gara dell’anno, il 20 dicembre, è un 1-1 casa della Lupa Roma agguantato al 90 grazie a una rete di Antonio Montella.

Il presidente in quel momento è Fabrizio Lucchesi dopo la cessione da parte di Carlo Battini, scomparso proprio in questo 2025, alla Carrrara Holding. Con il 2016 fa l’ingresso in società il nuovo presidente Fabio Petroni.

Il Pisa torna in B dopo 7 anni, battendo il Foggia nella doppia finale, ma la situazione societaria è complicata. Il 22 dicembre 2016 la svolta con l’arrivo della famiglia Corrado e dell’azionista di maggioranza, 75%, Enzo Ricci. Ma questa è un’altra storia.

Come quella di Gattuso che dieci anni dopo Pisa è chiamato a un’altra impresa: portare la Nazionale italiana al mondiale dopo due clamorose eliminazioni di fila.

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2 mesi fa

Non scherziamo

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2 mesi fa

Si vocifera che Gilardino sia stato esonerato o che sia già con le valigie, al suo posto Davide Ancelotti , figlio di Carlo 🫨

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