Inutile girarci intorno, il Pisa chiude nel peggiore dei modi un brutto girone di andata con lo 0-3 contro il Como.
Non bastano le prestazioni a testa alta, l’impegno, le difficoltà create alle grandi. La realtà la dicono i numeri, che magari non piacciono a tutti ma che fotografano la situazione in maniera limpida.
E ci dicono che per salvarsi serve ben altro. E che dopo 19 partite bisogna avere il coraggio anche di bocciare qualche giocatore. Non solo Nzola.
Ultimo posto con Fiorentina e Helals Verona a 12 punti frutto di una vittoria, nove pareggi e nove sconfitte.
Appena 13 gol fatti, uno in casa in 10 partite che è da Guinness dei primati al contrario, e 28 subiti. Troppo poco. Non è finita, è vero ma basterà un mercato di gennaio ad invertire la rotta? E’ la domanda che si fanno un po’ tutti questa mattina.
Le rivoluzioni d’inverno sono il segnale che qualcosa si è sbagliato in estate. Lo abbiamo già detto ma è giusto ripeterlo all’infinito. Dovevano essere messi giocatori d’esperienza più pronti, rispetto a quelli presi, per dare una mano a un gruppo solido ma che il campionato di serie A la conosceva troppo poco.
Cosa vuoi dire a gente come Piccinini, ma non solo lui, che fino a quattro anni fa era in serie D e anche contro il Como ha dato l’anima. Nulla, però attorno ai protagonisti della promozione dovevano essere fatte scelte più nette.
La gara con il Como è un film visto troppe volte e anche qui ci arrivano in soccorso i numeri. Non può essere un caso che la squadra ha subito 18 dei 28 gol nel secondo tempo. Nelle ultime sette partite ne ha presi 10 nell’ultima mezz’ora.
Contro il Como anche Gilardino, che sia chiaro sta facendo il possibile, poteva non togliere Tramoni che sembrava in una giornata positiva al netto dell’errore sotto porta al 20′ del primo tempo. Non è che l’allenatore si giudica da una sostituzione ma è stato più incisivo in altre occasioni.
Il dato di fatto oggettivo è che la squadra non può reggere quei ritmi per 90 minuti nel tentativo di colmare un gap tecnico che ha non solo nei confronti del Como o di squadre ancora più in alto dei lariani. Ma anche nei confronti di chi gli sta appena un po’ più avanti in classifica.
Alla fine quegli sforzi li paghi e viene fuori la qualità degliavversari. Al Como è bastato un Nico Paz da 6.5, un paio di accelerate di Rodriguez e soprattutto gli ingressi di Vojvoda e Caqueret.
Perrone è stato lasciato troppo solo, e anche Semper, bravo fin lì, è poco reattivo sul tiro che indirizza il finale e la partita. Lasciato solo così come Douvikas in occasione del raddoppio. Prima della doppietta finale Caracciolo lo aveva contenuto bene. Ma non è bastato.
Il Pisa crea e fa una fatica enorme non solo a segnare ma a rendersi pericoloso, agli altri basta poco per segnare. E questo sia chiaro è un limite enorme dei nerazurrie un merito degli avversari.
Il rigore sbagliato da nzola, primo errore dei nerazzurri dal dischetto, è solo la goccia che fa traboccare il vaso della partita e di tutto un girone.
Coppola, al netto del rigore causato, è stata una delle poche note positive. Il difensore del 2005, al debutto in A, ci ha messo davvero grande personalità.
L’altra nota lieta è il ritorno in campo di Esteves, 17 mesi dopo l’infortunio nella gara contro l’Inter, applaudito dal pubblico.
Non è finita, sia chiaro. Ma adesso servono scelte nette e più coraggio. Da parte di tutti. Proprietà, dirigenti e allenatore.
Qualcuno deve retrocede
La serie a e un altri pianeta
Chi arriva ultimo paga da bere.
Ma Gilardino doveva…forse era meglio….
Il problema sono i giocatori o meglio chi gli ha scelti perché non sono all’altezza della categoria.
La palla durante il passaggio viaggia ad una velocità inferiore rispetto agli avversari nonostante ciò non riescono ad essere precisi nel passaggio, ricevono palla con impostazione del corpo sbagliata specialmente dalla metà campo in su, attacchiamo l’area di rigore con pochi giocatori perché siamo presi dalla fase difensiva con 10 giocatori.
La A come disse “qualcuno” è un altro sport.
Questa è una squadra di B che ti riporta in B.
La curva deve iniziare a farsi sentire con la societa’
Chi ha allestito la squadra qualche domanda se la dovrebbe fare
Menomale, qualcuno se ne accorge…..
Un portiere che non para, un centrocampista che non inventa, un attaccante che non segna: grazie Corrado per lo spettacolo..
Se in casa hai fatto un solo gol significa che la retrocessione è dichiarata!!! Normalmente le squadre si salvano quando vincono le partite casalinghe con squadre di pari valore…
E UN MOMENTO TRAGICO X IL PISA , MA PERCHHE CI TROVIAMO COSI , CE UNA SPIEGAZIONE GIOCATORI PRESI AD AGOSTO ROTTI RIFIUTATI DA ALTRE SOCIETA E IL PISA CHI E LA FATE BENE FRATELLI CHE VENGANO TUTTI QUI , POI I RISULTATI SI VEDANO E INUTILE STARE A CHIACCHERARE CI VUOLE I FATTI E COMPRARE DEI GIOCATORI ALTRIMENTI NON CI SONO SPERANZE , PERCHE L ‘ AGONIA E LUNGA MA LA MORTE E SICURA.