Udinese-Pisa 0-1: Una vittoria che mancava in trasferta da quasi nove mesi.
L’8 dicembre 1991 si giocaĀ la quindicesima giornata di andata di serie B. Il Pisa di Ilario Castagner va a far visita all’Udinese, seconda in classifica, allenata da Franco Scoglio in quello che si chiama ancora stadio Friuli.
Il presidente Romeo Anconetani, dopo una partenza da zero punti in tre giornate, ha chiamato Ilario Castagner al posto di Luca Giannini. Anche se in un primo momento aveva puntato su Zibi Boniek ma l’intesa con quello che ĆØ stato un grande giocatore della Juventus e della Roma, ed ĆØ reduce da un’esperienza amara in panchina con la retrocessione in B a Lecce,Ā non ĆØ stata trovata quando ormai sembrava tutto fatto.
Castagner ĆØ stato bravo a ridare fiducia a un Pisa che, dopo la retrocessione dalla serie A, partiva tra le favorite. Con l’ex Perugia la squadra ha ottenutoĀ 4 vittorie, tutte in casa, 6 pareggi e una sola sconfitta, per 1-0 all’Arena con il Venezia, in 11 partite. Il passo, nell’era dei due punti a vittoria ĆØ da promozione.
Con 14 punti in classifica la squadra ĆØ ottava ma giĆ a -3 dalla zona promozione, vanno su direttamente le prime quattro, e a +3 dal quart’ultimo posto. Tutti però guardano in alto. Sia per il rendimento in crescita sia perchĆ© il Pisa. in quegli anni, ha abituato i tifosi a risalire in fretta in serie A dopo una retrocessione.
Al Friuli si sfidano due dei quattro giocatori al secondo posto della classifica cannonieri con 6 reti, dietro Campilongo della Casertana primo con 8 gol, e sono il nerazzurro Lorenzo Scarafoni e il bianconero Abel Balbo. Il Pisa non ha mai vinto in trasferta nella stagione in corso e non vince fuori casa da Parma-Pisa 2-3 del 24 marzo 1991 in serie A. L’Udinese invece non perde in casa da ben 21 partite.
La partita si gioca nel gelo del Friuli davanti a 13mila spettatori. Poco più di 200 giunti da Pisa. Scoglio prova a sorprendere Castagner schierando il tridente Marronaro, Balbo e Nappi. A centrocampo pesa l’assenza del fantasista Dell’Anno e la squadra fatica a creare gioco.
Per il Pisa, con l’Udinese sbilanciata e in difficoltĆ a livello tattico,Ā si apre spesso la strada del contropiede. Al 24′ i nerazzurri fanno male ai padroni di casa: Scarafoni si trasforma in uomo assist per l’altro bomber Marco Ferrante che batte in uscita il portiereĀ Giuliani. Con quella rete Ferrante si porta a quota tre nella classifica cannonieri rompendo un digiuno che durava dalla quarta giornata con il gol all’Ancona. SegnerĆ 13 reti come Scarafoni.
Sulle fasce il Pisa la fa da padrone: A destra con Rotella e Chamot e a sinistra con Fortunato e Picci. In porta del Pisa c’ĆØ lex Taranto Spagnulo che effettua la prima parata al 39′ su un colpo di testa dell’ex nerazzurro Calori.
Nella ripresa Scoglio cambia modulo. Rinuncia al tridente, fuori Marronaro per il giovane centrocampista Rossitto, ma la musica non cambia. Si fa male Balbo, costretto ad uscire in barella al 65′ per uno scontro di gioco, al suop posto entra Pittana, e nel finale si farĆ male anche l’altro attaccante Nappi per un colpo alla schiena nel tempo di recupero.
In quel periodo il recupero ĆØ a discrezione dell’arbitro, in questo caso Felicani, e non viene segnalato da lavagnette elettroniche. L’Udinese resta per pochi minuti in 10 visto che le sostituzioni possibili sono ancora due. Castagner ha gestito bene i cambi inserendo il giovane Martini per Ferrante e Gallaccio per Zago.
Finisce 1-0 per i nerazzurri ed ĆØ laĀ prima vittoria in trasferta ed espugnato un campo che sembrava stregato per tutti in serie B. Oltre al Pisa in quella stagione vincerĆ ad Udine solamente il Brescia. Promosso poi in serie A come i friulani che riusciranno a centrare il quarto posto con Adriano Fedele in panchina. Scoglio infatti sarĆ esonerato nel girone di ritorno.