Pisa, il copione stavolta cambia nel finale

L'analisi di Pisa-Atalanta 1-1. Nonostante la beffa scampata grazie al gol di Durosinmi il Pisa stavolta ha fatto la partita fino alla fine anche in casa.

Durosinmi e altri motivi per sorridere.

Al di là dei tanti modi di vedere questo 1-1 con l’Atalanta è fuori dubbio che il Pisa stavolta ha fatto al partita fino alla fine. Non è sprofondata dopo i cambi degli avversari e  il gol subito è arrivato in maniera immeritata e non frutto di una maggiore pressione della squadra di Palladino.

Nonostante il gol di Krstovic, entrato in campo da poco, abbia gelato l’Arena prima del colpo grosso del nuovo arrivato l’Atalanta non ha preso il sopravvento come Inter, Juventus e Como dopo l’ora di gioco.

Pallaldino aveva studiato i tre cambi, compreso il nuovo acquisto Raspadori, proprio per sfiancare il Pisa con forze fresche. Ma tolto il gol e l’occasione, arrivata in precedenza, di Scalvini , ben parata da Scuffet, il PIsa ha concesso poco agli avvevrsari. Gilardino è riuscito a dare forze fresche con i cambi. Non solo Durosinmi ma anche Leris e piccinini sono entrati bene in campo. E prima della rete di Krstovic era stato di nuovo il Pisa ad andare vicino al gol.

La rete di Durosinmi, meglio non poteva esordire, rende giustizia alla squadra. Una sconfitta sarebbe stato davvero troppo. E anche il pari è stretto. Il Pisa nel primo tempo è stato perfetto a  centrocampo e in difesa. Coppola seguiva quasi ovunque de Ketelaere, lo ha perso nell’occasione di Scalvini nella ripresa, e andava a pressare altissimo.

Marin correva ovunque e ci metteva anche qualità, Aebischer metteva ordine e dietro anche Calabresi e  Canestrelli non sbagliavano un anticipo. Touré e Angori portavano rispettivamente fisicità e cross dalle fasce. Davanti Tramoni, Moreo e  Meister si davano un gran da fare nelle due fasi. Non male per una squadra con 10 assenti.

Ma il Pisa non è stato solo tattica e grinta. Ha giocato bene e creato tanto. Solo un po’ di tentennamenti, specie nella doppia occasione di Meister con Aebischer che ritarda il tiro, e un super Carnesecchi, strepitoso e decisivo in diverse circostanze, non hanno fatto esplodere di gioia l’Arena.

Durosinmi, su cross di Leris,  mette fine a un’astinenza casalinga da gol che durava dal 7 novembre scorso con il gol vittoria di Touré sulla Cremonese. Questo è il secondo gol in casa del campionato del Pisa. E soprattutto è un punto che arriva dopo quattro sconfitte di fila all’Arena.

I numeri della partita non mentono: 13 tiri totali contro 7 dell’Atalanta, 6 a 3 nello specchio della porta, 10 calci d’angolo a 1  e la dimostrazione che il possesso palla, se non serve per andare in porta, conta poco. L’Atalanta ha toccato il 57% di questa statistica ma rispetto alle ultime uscite è stata meno incisiva.

Va sottolineato come il Pisa abbia messo in difficoltà una squadra che nel 2026 aveva vinto tre partite di fila segnando 5 reti senza subirne neppure una. No, non è un pari come i 10 precedenti.

Adesso va completata la squadra con il mercato. A centrocampo è atteso a  breve Felipe Loyola e si cerca un altro attaccante dopo il ripensamento di Joao Pedro.

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