L’amarezza è evidente e comprensibile. Un vantaggio di due gol ribaltato e poi spazzato via da sei reti. Un passivo tennistico, pesantissimo, probabilmente troppo duro, quello che l’Inter ha siglato contro il Pisa. Un’occasione buttata? Forse sì, quanto meno non sfruttata al meglio. C’è chi questa sconfitta può aver dato più fastidio di altri, come Stefano Moreo. Trentacinque minuti di gloria, una doppietta a San Siro per lui, milanese e milanista. Novanta minuti passati a correre, come sempre fatto, vedendo però alcuni compagni non mettere sul campo la medesima attenzione.
Questo un aspetto che ha voluto lo stesso evidenziare in conferenza stampa dopo la partita. Una ramanzina, ma nessun problema. E’ stato chiaro: “Siamo un gruppo molto unito, non ci sono mai stati problemi”. Certo è che la classifica va migliorata. Moreo lo sa bene. “Dobbiamo far capire a tutti che dobbiamo fare di tutto per mantenere questa categoria. Noi “vecchietti” diamo tutto, ma anche gli altri devono capire che è un’occasione troppo importante per buttarla via. Giocando a San Siro il campo va bruciato, e questo forse è un po’ mancato”. Insomma, un richiamo all’attenzione da parte di uno dei leader dello spogliatoio. Solo se tutti insieme, solo se correndo più degli altri e con più attenzione degli altri il Pisa potrà farcela.
Bei Discorsi Ma Ci VOGLIONO i FATTI !!!
Vero ….quindi tutti devono lottare per la maglia e a Milano specialmente nel secondo tempo ho visto giocatori che giocavano per se e non per la squadra….chi vuole andare via vada pure noi ( io) voglio giocatori che lottano e non che si innamorano del pallone ….
Ha ragionissima
Saggio!