A una settimana dalla conferenza stampa nella quale Giuseppe Corrado aveva presentato la partnership finanziaria con Chianti Banca per la realizzazione del Pisa Training Centre, centro sportivo nerazzurro, il presidente del Pisa ha parlato nuovamente alla stampa assieme a un altro finanziatore, la Banca di Pescia e Cascina, rappresentata per l’occasione dal Vice Direttore Francesco Diolaiuti.
Prima della conferenza, però, il presidente ha risposto a una domanda sul futuro di Tramoni.
TRAMONI – Una telenovela di gennaio. Siamo abituati a non rispondere alle parole banali. Ho letto la disanima nella quale era scritto che il giocatore sarebbe rimasto. Bene, è vero. In casi come questi correre dietro a illazioni, supposizioni, non va fatto. Ho letto notizie di fantasia assoluta, con un effetto destabilizzante, che irritano il nostro direttore generale, come accadde la scorsa stagione, quando ci dettero in caduta libera in Serie B. Il 2 febbraio finisce il calciomercato, e definiremo le ultime entrate e uscite. Poi entrerete nel merito. Non anticipiamo con parole che potrebbero destabilizzare altre società. Adesso, energie sulla partita con il Sassuolo. Un turno importante per gli incroci. Stojilkovic? Dovrebbe esserci già sabato. Non ci saranno problemi di transfer. Se disponibile, si siede in panchina.
La conferenza stampa è stata anticipata dall’intervento di Francesco Burdese, CFO del club nerazzurro.
Lo stesso Burdese è intervenuto per primo: “Aver presentato due operazioni in tempo ravvicinato è indice del fatto che abbiano sviluppato un percorso parallelo. Due realtà distinte, non in pool, ma due operazioni simili per durata e natura contrattuale della partnership, oltre che tipologia di interlocutore. Anche in questo caso la partenrship è stretta con una BBC facente parte dello stesso gruppo della precedente, ma fino a un mese e mezzo fa non eravamo neanche clienti. Voglio ringraziare di cuore la struttura di tutta la Banca di Pescia e Casicna. In un mese e mezzo accreditarsi come clienti e poi essere riconosciuto un progetto credibile, un business plan solido, si riescono a fare le cose. Quando ci sono tutti i crismi, il ceto bancario sta vicino alle aziende. Questo è un progetto importantissimo per la società e per il territorio”.
Il vice direttore Francesco Diolaiuti ha proseguito: “Grazie per le parole spese e per l’invito. Il Pisa non era nostro cliente. Appena abbiamo conosciuto la possibilità di prendere in carico un’operazione di questo genere, allora abbiamo analizzato il cliente, il metodo creditizio per la soluzione idonea, ma soprattutto abbiamo considerato la finalità del progetto. Un progetto per la città di Pisa, per valorizzare il territorio, da 120mila metri quadri, con un enorme beneficio che ne usufruirà non solamente l’aspetto sportivo, ma anche l’ambito sociale. Le BCC sono diverse da altri istituti bancari. Noi, per statuto, oltre all’educazione finanziaria dobbiamo cercare la cooperazione, la mutualità sul territorio in cui operiamo. Abbiamo otto agenzie nella provincia di Pisa. Per noi non è fondamentale l’aspetto finanziario, quanto la finalità. Un’opera importante che rimarrà sul territorio, per la collettività, per i giovani, che saranno il nostro futuro. Riuscire a partecipare per una quota per noi importante, ma non nascondiamo che la proprietà ha messo tanto di proprio, significa valorizzare il territorio. Il piano finanziario è ben fatto. Talvolta questi disegnano il desiderio e non la realtà. Questo è realistica. Serve anche per portare in classe A un’area che era in degrado. Gli obiettivi di sostenibilità sono importanti, ed essere presenti in questo punto di vista è importante. Giocando a calcio mi ricordo i luoghi, le strutture dove si percepiva un’aria diversa. In quei luoghi fare la stessa passione era ben diverso che in altri luoghi. Questo obiettivo posto è grande, e siamo ben contenti di farne parte, anche per istruire una pratica non semplice. Non siamo abituati ad analizzare i bilanci di società sportive professionistiche, con le loro peculiarità. Questo è un tipico esempio di ciò che vuol dire cooperazione: il privato ha idee, progetti, mette capitale. Gli enti locali permettere di fare ciò, e gli enti finanziatori credono nel progetto. Questo è il tipico esempio che risulta fondamentale per le BCC”.
Ha chiuso il giro d’interventi il presidente Giuseppe Corrado: “Grazie per il segnale forte di valenza del nostro progetto. Non mi soffermerei più sul valore del nostro progetto da un aspetto sociale, sportivo: saremo ripetitivi. Importante che il territorio abbia reagito in questa maniera nei confronti di una società che vuole dare garanzia di continuità al territorio, alla regione, alla città, per il Pisa. Un progetto che coinvolgerà, come vedremo nelle prossime settimane. Questo sarà un progetto che coinvolgerà tanti partner. Nei prossimi venti mesi e mi auguro nei prossimi cinquant’anni, lavoro al territorio. E’ una fabbrica dello sport. Un centro sportivo che oggi ha una finalità, quella dell’edificazione. Dal momento in cui sarà inaugurato con il primo allenamento, sarà un centro di attività, di intrattenimento, di opportunità, che sarà la casa non dello sport, ma di chi vuole praticarlo. Presenteremo il general contractor. Presenteremo dei collaboratori e dei nuovi partner. Per noi l’aver apprezzato questo coinvolgimento da parte di un partner con cui abbiamo sviluppato un rapporto per questa progettualità. Ci impegneremo perché la banca trovi nel Pisa un veicolo di trasmissione, che abbia una fertilizzazione con il nostro mondo, che è il mondo dei giovani, degli appassionati di sport, delle famiglie. Troveremo strade per ampliare i nostri affari, le opportunità e creare nuovi opportunità per ciò che sta a cuore a tutti: il territorio. Non è più il calcio degli anni Ottanta, ora le società sono aziende, realtà industriali. Se gestite bene avrà continuità, sennò no. Nemmeno un campionato vinto. Solo la gestione positiva dell’azienda. E’ una realtà che coinvolge emotivamente la gente. E se si creano le emozioni, allora si sviluppano i presupposti di lungimiranza che la vita deve cercare attraverso lo sport. Non ci rimane che essere celeri per implementare ciò che ci siamo detti. Non possiamo perdere tempo. Non vogliamo perdere neanche un’ora. Attraverso l’aiuto dei nostri partner ci arriveremo senza problemi”.
Quindi, tempo di risposte.
SULLA NATURA DEL CONTRATTO – “Saranno quattro le banche. Non in quota paritetica. Ci saranno anche dei partner finanziari. Sulle future partnership, per cui siamo in uno stadio avanzato, ne parleremo quando saranno ufficializzate. La Chianti Banca e Pescia e Cascina sono analoga. Stesso importo e stesso pacchetto di garanzie. Con gli altri interlocutori stiamo valutando una formula diversa, maggiormente articolata”.
SULLA PARTITA – La cosa più importante è la partita, resta qualche ritocchino, ma dobbiamo concentrarci sulle nostre energie.
Secondo me, hanno perso troppo tempo dietro la tele novella di Tramoni, se rifiuti 6 milioni x uno che ha fatto più panchina ché presenze vuol dire che te lo puoi permettere e hai delle disponibilità economiche, oggi ad 1 giorno dalla chiusura del mercato di riparazione, si potrebbe tentare un miracolo, forse si, forse no, allora 14 punti oggi per salvarsi tranquillamente ne occorrerebbero 24/26 per arrivare hai 38/40 punti, Facendo 2 conti semplici Quanti calciatori di categoria occorrono oggi per salvarsi? Risposta, 10. 4, difensori discreti, 40 milioni 2, centrocampisti, 30 milioni 2, centravanti, 40 milioni Totale giocatori,… Leggi il resto »
Purtroppo restano a Pisa anche i 3 nella foto.
Tenetevelo bello stretto perché in serie B vi può servire …
Forza fiorentina
Ma il signor Pippo tanto amato e idolatrato a Pisa non interviene per niente contro le offese che provengono dalla sua attuale società? Non mi sembra che a Palermo riceva quanto ha avuto a Pisa,e non parlo di livello economico
Vedo che a palermo l’hanno presa bene. Forse non hanno capito che il Pisa fa il suo interesse e che l’arroganza di certe società può solo ritorcersi contro. Avete gia un allenatore e una rosa da promozione, accontentatevi. Tramoni ha un contratto e resta a Pisa in serie A, l’anno prossimo ci farà sicuramente comodo se dovessimo retrocedere. E comunque prima di darlo a voi sbruffoni lo mettiamo a fare il custode alla scuola dietro lo stadio.
Arroganza? Ma guarda che il Palermo ha ricevuto il via libera dal Pisa per trattare con Tramoni. Poi l’area tecnica si é messa di traverso e la dirigenza del Pisa ha deciso di chiudere la trattativa. Non mi risultano atteggiamenti di prepotenza da parte del Palermo. Osti é un direttire sportivo correttissimo, e se ha provato a prendere Tramoni é perché il Pisa aveva aperto alla cessione. Fra l’altro é stato il Pisa stesso a chiedere una cifra piú elevata rispetto alla prima proposta rosanero. Noto un astio, da entrambe le parti, totalmente ingiustificato. Le dinamiche sono chiare a tutti.… Leggi il resto »
Ma fategli fare pure il bidello! Ma vuoi che a Palermo non lo sappiamo che non é Maradona?
Appena finisce la partita di sabato a l’aereo puntato per Palermo avete preso il rincalzo Stojicovic
Io ho sentito questo signore che in conferenza ha fatto delle dichiarazioni allusive in merito a alcune notizie non meglio precisate, ma non ha parlato di nessuno e di nulla rimandando tutto dopo la chiusura del mercato!
6 milioni azzo siete dei grandi azionisti
Ce lo regalera a un milione di euro