Pisa, c’è da pedalare tanto per arrivare alla salvezza

L'analisi di Helals Verona-Pisa 0-0. La prima di Hiljemark finisce con un pareggio nello scontro tra ultime. Tanta confusione e qualche occasione nel finale. Per la salvezza la strada resta in salita.

La luce non si vede ancora.

Sia chiaro Hiljemark non può avere colpe e neppure la bacchetta magica. Nemmeno Superman in tre giorni poteva rialzare il Pisa e renderlo più competitivo.

Ma dalla partita contro una squadra altrettanto in disarmo come l’Hellas Verona ci si attendeva di più.. Si continua a pagare gli errori fatti a monte. Ovvero nella campagna acquisti estiva.

E il tempo adesso stringe. A Verona Hiljemark si è presentato con il 3-4-3 lanciando in attacco per la prima volta dall’inizio Durosinmi e Stojilkovic. Rinunciando per scelta tecnica a Tramoni.

Per il resto l’allenatore svedese non ha toccato la difesa rispetto all’undici iniziale visto con il Sassuolo e a centrocampo ha inserito Loyola rinunciando inizialmente a Marin. Riproposto nel finale in cui il romeno prende anche un giallo che gli costerà la partita con il Milan perché era in diffida.

Nella sfida dove il pareggio non serviva a nessuno ha vinto, da entrambe le parti, la paura di perdere. Ma soprattutto la gara ha fotografato perfettamente i limiti tecnici di entrambe le squadra. Che hanno sbagliato tanti passaggi elementari. Soprattutto a centrocampo.

Un fatto positivo per il Pisa resta quello di non aver preso gol. Su quel tasto Hiljemark aveva  battuto e quanto meno la linea a tre ha tenuto botta. Non che siano state fatte cose trascendentali, a parte il solito capitan Caracciolo ancora tra i migliori, ma quanto meno dopo la bellezza di 12 partite la porta è rimasta inviolata.

Il compito di disinnescare l’Hellas Verona era tutt’altro che impossibile, sia chiaro. Tanto che Scuffet non ha dovuto effettuare una parata. Nel primo tempo però l’Hellas ha fatto qualcosina in più. Un palo su punizione con Orban e un pallone mancato dallo stesso attaccante.

Nella ripresa, malgrado la partita sia rimasta complessivamente brutta e zeppa di errori, il Pisa ha preso metri e un pizzico di Coraggio. Stojilkovic ha fatto un tiro che 30 anni fa sarebbe andato direttamente a Mai dire gol e ha chiuso la sua partita lasciando il posto a Meister.

Il danese non è riuscito a combinare qualcosa di più importante rispetto a chi l’ha preceduto divorandosi l’ultima vera palla gol del match. In attacco il peso è stato tutto sulle spalle di Moreo che qualche minuto prima aveva colto un palo di testa.

Precedendo l’unica parata di Montipò su colpo di testa di Caracciolo. Servito , come Moreo, da un cross di Aebischer. La cosa non deve trarre in inganno. Lo svizzero, da mesi tra i migliori, ha giocato una gara piena zeppa di errori.

Il centrocampo ha fatto grande fatica a costruire gioco e anche la buona volontà di Loyola, che ha corso tanto, non è bastata. Insomma, poche idee ma confuse.

Tatticamente la squadra però è andata un po’ meglio quando Hiljemark, dopo l’intervallo, si è presentato con Leris al posto di un Durosinmi che fa molta più fatica quando la squadra deve giocare in contropiede.  Nel finale si è visto anche Calabresi giocare nell’insolita posizione sul centro sinistra al posto di Bozhinov. Tenendo comunque botta.

Il campionato non è finito e guai a mollare. Però è altrettanto giusto dire le cose come stanno. E in questo momento il Pisa paga una serie di errori da parte dei dirigenti, in particolare gli uomini mercato Giovanni Corrado e  Davide Vaira, che non hanno inserito elementi pronti e con una certa conoscenza alla serie A.

Ai ragazzi che hanno portato il Pisa in A c’è da poco da rimproverare a chi doveva dare qualche garanzia in più in primis a loro e a chi deve guidare la squadra si. Gilardino prima e Hiljemark adesso fanno quel che possono.

Per il momento,  in attesa dei risultati della giornata, la classifica dà ancora motivi di speranza. Onestamente però più per demeriti altrui che per meriti del Pisa.

I conti si fanno alla fine ma per il momento le perplessità sono tante. Anche dal mercato invernale è arrivato un solo giocatore, Iling Junior, che ieri era in panchina, che ha già giocato in serie A.

La sfortuna, che sicuramente c’è anche stata, non può essere la giustificazione di tutto. Se quella palla entrava, se non colpiva il palo, se non si faceva male questo o quest’altro giocatore. Se, se , se. Non può diventare il campionato del se fosse stato.

La serie A da queste parti mancava da 34 anni. A maggior ragione ci si doveva attrezzare meglio. Restano 14 partite.

Pisa ha una fede incrollabile e quindi  merita che tutti facciamo la propria parte fino all’ultimo secondo del campionato. Ed è bello cercare anche la luce in mezzo al buio. Ma al tempo stesso non ci si può neppure nascondere dietro un dito.

 

 

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1 mese fa

Meister fa un mestiere che non è il suo Durosismi è scarso l’altro poca roba in A ci vogliono professionisti seri…non parliamo dall’allenatore non ha esperienza …lasciate fuori Tramoni ieri È stato un delitto come non aver messobper 15 minuti IIling jr

Ottaviano
Ottaviano
1 mese fa

A Morgex c’ero anch’io, esule emigrato in Piemonte nel lontano 1988 e c’ero con mio figlio di 19 anni che, pur non essendo pisano di nascita, ha sempre tifato Pisa respirando dal babbo l’amore, la passione e la nostalgia per la sua città. A Morgex eravamo consci di essere testimoni di un evento eccezionale. Era facile amare quei ragazzi e Michele toccava il cielo con un dito, pieno di commozione e di orgoglio, mentre chiedeva a Tramoni, Toure’, Angori, Capitan Caracciolo, Canestrelli, e Moreo ( a cui rivolse un augurio particolare che fra l’altro ha portato bene per lui), di… Leggi il resto »

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1 mese fa

Non mollare mai …. 💪

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1 mese fa

Pedalare direzione Lourdes 😶‍🌫️

Franco
Franco
1 mese fa

Assurdo che dopo la telenovela di Tramoni, conclusa con la conferma del giocatore, arriva l’allenatore nuovo e lo tiene fuori. Siamo alle comiche. Nel secondo tempo forse con Tramoni e Piccinini la vincevamo. Comunque ormai è andata (e siamo ancora a Febbraio)… ma a volte esistono i miracoli… proviamo a sperarci.

Ottaviano
Ottaviano
1 mese fa
Reply to  Franco

Anche io la penso così. Con Piccinini e Tramoni avremmo vinto. Cuori impavidi.

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1 mese fa

…i nuovi, fuori ruolo non si trovamo con i vecchi, ma non c’e più tempo per l’amalgama, questi siamo, le squadre di assemblano ad agosto per fatle crescere, non a febbraio, speriamo che “Re Giovanni” l’abbia capito questa volta 🤬🤬🤬

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1 mese fa

Salvezza?!

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1 mese fa

Analisi impeccabile Andrea, ovviamente chi ha fatto mercato i massimi responsabili. Spero si riprenda Akinsammiro, e credo che Piccinini dovrebbe giocare di più

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1 mese fa

Ma tanto tanto!!!

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