Trentacinque punti di differenza sono tanti ma il Pisa ha l’obbligo di provarci.
La sfida contro il Milan, venerdƬ 13 febbraio alle 20,45, segna il debutto casalingo di Oscar Hiljemark dopo il brutto 0-0 in casa dell’Hellas Verona alla prima assoluta.
Il nemico del tecnico svedese è il poco tempo che ha a disposizione per dare identità e anima a una squadra che ha preso in mano da poco più di una settimana. La conoscenza dei giocatori è indispensabile per provare a fare un buon lavoro.
E dare una speranza a tutto l’ambiente nerazzurro che aspetta un segnale da troppo tempo. Proprio contro il Milan all’andata il Pisa ha sfiorato il colpo grosso contro una big e la squadra di Allegri ĆØ sempre andata in difficoltĆ con le neopromosse.
Ha perso al debutto con la Cremonese e ha pareggiato con il Sassuolo. Con le squadre di coda di recente ha faticato a piegare il Lecce, 1-0 gol di Fulkurg nel finale, e non ĆØ andata oltre l’1-1 in casa della Fiorentina terz’ultima. Che avrĆ anche un’altra caratura, almeno sulla carta, ma ĆØ pur sempre in piena zona rossa con appena tre punti in più di Pisa e Hellas Verona.
ServirĆ coraggio e fantasia. Non basterĆ solo blindare la difesa. Dall’altra parte non c’ĆØ il peggiore attacco della serie A come venerdƬ scorso. Nel Milan ci sono giocatori che il gol o la giocataĀ la possono trovare in qualsiasi momento guidati da un genio del calcio come Modric. Che in questa serie A ĆØ un lusso anche a 40 anni.
Senza contare che Allegri avrĆ a disposizione di nuovo Leao. In gol, con un po’ di fortuna, nel 2-2 dell’andata.
Difendersi ed essere ordinati potrebbe non bastare. Bisogna osare l’impossibile. Anche per questo la fantasia di Matteo Tramoni, che per onestĆ va detto che non ĆØ stato continuo finora, potrebbe essere indispensabile.
In attacco l’unica certezza in questo momento ĆØ Stefano Moreo (nella foto). Non solo per i cinque gol fatti ma per quello che riesce a dare alla squadra. E’ uno dei pochi che ha cercato di rendere passabile la partita di venerdƬ scorso. Il più vicino ad andare a bersaglio in casa nerazzurra con quel palo nel finale.
Tra Durosinmi e Stojilkovic il primo può qualcosa in più sotto porta, mentre Meister continua a deludere. Anche su questi aspetti Hiljemark dovrà riflettere al momento di decidere la formazione.
La curiositĆ più grande ĆØ quella di vedere a che punto sono i nuovi arrivati, oltre ai due giĆ citati. Capire quanto possono incidere. A Verona poco, anche se Loyola a centrocampo ha giĆ fatto intravedere di poter dare un buon contributo sotto il piano della corsa e dell’aggressivitĆ .
In difesa Bozhinov potrebbe anche finire in ballottaggio con Calabresi che sarĆ premiato prima dell’incontro per le 100 presenze con il Pisa.
L’unico nuovo arrivo che non ĆØ ancora sceso in campo, a Verona aveva fatto un solo allenamento, ĆØ Iling Junior. Fondamentale per un allenatore come Iljemark che punta molto sul gioco in velocitĆ degli esterni. Da quello che ha detto la sua esperienza nei primi anni da tecnico passati tra Danimarca e Svezia.
Magari con il Milan vedremo anche lui. Altro fattore importante potrebbe essere quello legato a Cuadrado e Stengs. Se i due, da poco rientrati in gruppo, cresceranno nella condizione dopo i rispettivi infortuni potrebbero diventare un’arma in più.
Insomma, niente paura. E nessun pensiero a quei 35 punti di differenza che dividono il Pisa dai rossoneri.
Forza Pisa, ora ĆØ sempre.
Un bel 3-5-2. Scuffet,Calabresi,Caracciolo, Canestrelli,Toure, Loyola,Aebisher,Akinsanmiro, Illing J.Dorusinmi,Moreo
Non malešš
433, forza ragazzi
La colpa della discontinuitĆ di Tramoni ĆØ del tanto osannato Gilardino che per diverse partite lo fece giocare in una posizione sbagliata. Da lƬ il giocatore si ĆØ bloccato e ha stentato a recuperare, salvo in qualche occasione. Ora viene Hiljemark e addirittura lo tiene in panca. Per dirla alla pisana: “ma dove si vòle anda’!”. Comunque l’importante ĆØ fare le anacronistiche giornate nerazzurre…
Detto tutto ciò, io sono fra quelli (inguaribili illusi) che ancora ci sperano.
Tramoni ĆØ stato discontinuo per l’eccessiva discontinuitĆ nel ruolo con cui ĆØ dovuto scendere in campo, diciamo le cose come stanno, l’unica volta dove ha giocato nella sua posizione naturale ĆØ stato ad Udine.
Vero vinciamo con il Milan con angori e mister ,i brigidini di Lamporecchio
Osare ma con la testa!!!… altrimenti prendiamo un’imbarcata!!!…difesa coperta dal centrocampo e ripartenze veloci con Tramoni fra le linee ….