Se i numeri del Pisa sono impietosi anche la Juventus, fatte le debite proporzioni, sta vivendo un momento difficile.
Soprattutto in difesa. La squadra di Luciano Spalletti nelle ultime 8 gare, tutte nel mese di febbraio, tra campionato, Champions League e Coppa Italia ha subito addirittura 21 reti. L’ultimo clean sheet ĆØ datato 28 gennaio con lo 0-0 nell’ultima gara della fase a gironi di Champions in casa del Monaco.
Da quel momento la porta bianconera ĆØ sempre stata perforata. Un gol preso a Parma,Ā vittoria per 4-1 in casa dei gialloblù, tre sberle a Bergamo nei quarti di Coppa Italia, due reti dalla Lazio, rimontata però fino al 2-2, la sconfitta farcita di polemiche arbitrali per 3-2 in casa dell’Inter, le cinque reti di Istanbul, lo 0-2 casalingo con il Como.
Non ĆØ finita perchĆ© la Juventus fino al novantesimo non subisce gol nel ritorno dei playoff di Champions con il Galatasaray. Il 3-0, nonostante l’espulsione di Kelly, vale i supplementari dopo il 5-2 dell’andata ma le due reti prese da Osimhen e Yilmaz pesano tantissimo sull’economia della stagione.
A marzo l’unico obiettivo dei bianconeri resta quello di centrare un posto in zona Champions League. Nello scontro diretto in casa della Roma ĆØ arrivato un bel 3-3 in rimonta ma ancora una volta la difesa e anche il portiere, in questo caso Perin, sono finiti nell’occhio del ciclone. (nelal foto il momentaneo 3-1 giallorosso di Mallen).
La Juventus dopo il pari di Roma ĆØ scivolata al sesto posto, superata dal Como, a -4 dal quarto posto della Roma e a -1 dai lariani. Nell’ultimo mese di campionato la difesa bianconera, che fino a gennaio si era ben comportata, ĆØ passata da da 17 a 28 gol subiti. Ben 11 nel giro di cinque partite. Decisamente troppi per avere grandi ambizioni.