Arturo Calabresi è un leader in campo e nello spogliatoio del Pisa. Il difensore classe 1996 è sempre schietto, oculato e chiaro nelle conferenze rilasciate. Così, oltre a quelle in conferenza stampa, ai microfoni di DAZN il giocatore si è lasciato andare a uno sfogo volto sia a mandare un messaggio ai propri compagni (e che dà seguito a quello di Moreo dopo la sconfitta di San Siro con l’Inter) ma anche per porre fine alla narrazione di un Pisa che ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato. In seguito, le sue dichiarazioni.
LO SFOGO DI MOREO – “Se non hai voglia di andare al campo di allenamenti quando giochi in Serie A c’è qualche problema. È vero che bisogna sempre vedere il lato positivo, stavolta non ci riesco. Troppe volte ci siamo confrontati a parlare storie di partite andate allo stesso modo. Se è andata così, significa che non siamo stati all’altezza. Bisogna guardare in faccia la realtà. Uscire dalla partita così è una nostra responsabilità. Non possiamo trovare alibi. Se bisognerà tirare su qualcuno per farlo, lo faremo. Darò tutta la mia energia, anima e corpo, per farla. Non mi piace dire che mancano tanti punti per cercare alla salvezza. In questo momento dobbiamo mantenere alto l’orgoglio e la dignità. Questa è stata la cosa più importante”.
Un allenatore che lotta per non retrocedere che non è il Pisa…
Ha dichiarato: in serie A deve andare tutte le partite a mille all’ora se abbassi la corsa e l’intensità agonistica le qualità tecniche dell’avversario vengono fuori e perdi la partita….disamina perfetta per il
Pisa….infatti noi si perde sempre dal 70 esimo in poi….
Capito Giovanni.. e vaira.
Non state sempre a piangere non siete boni .
Caro vicecapitano che rimarrai sempre nei nostri cuori non fare però lo gnorri: non siete voi che uscite dalla partita ma sono gli avversari a decidere quando farlo.