Minimo sforzo, massima resa. Il Pisa non pensava probabilmente che la trasferta di Cosenza al “San Vito – Marulla” si sarebbe sviluppata in questa maniera. Anzi, era impossibile pensarlo. 3-0 all’intervallo e un secondo tempo di palleggio ed esperimenti. Il tutto, con adesso otto punti di vantaggio con lo Spezia, che a sette giornate dal termine iniziano a essere un buon margine.
Si decide tutto nel primo tempo. Dopo due incursioni pericolose dei padroni di casa, prima con Rizzo Pinna quindi con Florenzi, il Pisa sale in cattedra, e lo fa con due gol nati da sviluppo da calcio d’angolo. Il primo, quello di Moreo, è molto rocambolesco: il numero 32 ribadisce in porta dopo sette tentativi da parte dei compagni in area piccola. Alla mezz’ora, invece, Touré realizza una vera e propria perla, controllando il pallone con il petto e quindi tirando sotto la traversa.
Il tutto diventa più facile cinque minuti dopo: Ricciardi colpisce Semper in faccia con il piede. Rutella estrae il rosso dopo revisione all’on-field review. Dopo otto minuti, l’arbitro sventola il doppio giallo in faccia al già ammonito Martino, che stende Piccinini lanciato in porta. Sulla punizione, il pallone calciato da Angori prima colpisce la traversa, poi la schiena di Micai e termina in porta. Autogol e 3-0.
Un risultato che permette a Inzaghi di sfruttare la seconda parte per fare esperimenti. Non affondano i nerazzurri. Sostituito Tramoni, che ha terminato la prima parte di gara zoppicando, e l’ammonito Marin. Ritrova il campo Solbakken, che finora aveva giocato solo con il Cittadella. Prima presenza anche per Castellini, che batte anche gli angoli. La partita termina senza nulla da notificare nel secondo tempo, se non il vantaggio dallo Spezia: ora otto punti.