Capitan Antonio Caracciolo analizza la sconfitta casalinga per 2-1 contro il Modena.
“Forse è mancata un po’ di lucidità, dovuta alla troppa ansia di raggiungere un obiettivo troppo in fretta. Sembra che entriamo in campo con troppa frenesia e troppa voglia di voler chiudere la partita. Nel secondo tempo siamo partiti subiti all’arrembaggio per rimontare e anbbiamo preso gol, nel primo tempo alla prima ripartenza stessa cosa. Dobbiamo essere più cattivi sia in fase difensiva che in quella offensiva e avere più tranquillità. Le partite sono lunghe”.
Come vi apprestate a vivere la prossima settimana? “La prossima settimana dipende anche da cosa fanno gli altri. A parte gli scherzi noi dobbiamo pensare a noi stessi. Sarebbe stato bello chiudere il discorso nel giro di poche partite ma dobbiamo reagire come dopo le due sconfitte negli scontri diretti. Sabato ci attende la trasferta in casa della Reggiana contro una squadra che attraversa un momento delicato. Contro di noi daranno l’anima”.
L’euforia che si è respirata in settimana ha inciso sulla prestazione? “La troppa euforia che c’è fuori penso sia normale. Io stesso non vedo l’ora che arrivi quel sogno che aspettiamo tutti. Anche io ho 34 anni e penso sia l’ultima chance per me di andare in serie A. E’ un traguardo che qui manca da 34 anni, l’euforia ci può stare. Non dobbiamo fare lo sbaglio di farci venire troppa ansia per dover chiudere le partite dopo un minuto. Anche un punto può fare la differenza”.
Forse avete concesso ripartenze un po’ troppo facili? “Nell’occasione del loro raddoppio ero riuscito a chiudere su Caso ma non dovevamo trovarci con quattro giocatori avversari in area dopo una ripartenza. Sapevamo che loro puntano molto sul contropiede con Palumbo che è un giocatore di qualità e su Caso che è uno dei più veloci della B. Sono errori che non dobbiamo fare”.
Avete perso contro chi non aveva nessuna intenzione di vincere: vergogna.