Le mosse di Gilardino portano equilibrio al Pisa

L'analisi di Pisa-Lazio 0-0. Gilardino azzecca tutte le mosse e mette in difficoltà un tecnico esperto come Sarri.

Il gol e la vittoria non sono arrivate ma il Pisa che ha pareggiato 0-0 contro la Lazio ha convinto.
Ha convinto Gilardino. Sia per le mosse tattiche del primo tempo, sia per i cambi della ripresa. Mosse azzeccate come quelle di giocare uomo contro uomo in mezzo al campo. Limitando i possibili inserimenti centrali di Guendouzi e Cataldi e soprattutto mettendo un freno sulle fasce dove Isaksen e Zaccagni venivano marcati da Angori e Denoon che erano sempre aiutati dai compagni.
Canestrelli proteggeva Angori e Caracciolo annullava Dia nel primo tempo e Pedro nella ripresa. Caratteristiche diverse ma a conti fatti nessuno dei due è stato pericoloso. Il Pisa ha costretto la Lazio a non giocare come al solito. Nel secondo tempo la squadra di Sarri ha rinunciato alla costruzione dal basso e provato spesso il lancio lungo o la verticalizzazione. Con poco successo.
Le parate di Semper sono tutte nella fase finale del primo tempo. Due su Isaksen, la seconda su una delle rare giocate di qualità fatte da Zaccagni, e la deviazione sul palo sul tiro di Basic. Uno di quelli che ci ha provato dalla distanza con maggior insistenza. Stessa soluzione tentata nel finale di partita, con lpalla sul fondo, del nuovo entrato Vecino.
Il Pisa è stato si attento nella fase difensiva, mostrando sempre grande compattezza tra i reparti, senza tuttavia rinunciare a giocare. Nel primo tempo le occasioni più importanti sono state quelle di Tramoni e Touré. Nella ripresa la spinta è stata sempre più forte soprattutto dopo gli ingressi di Moreo e Akinsanmiro. Il centrocampista nigeriano faceva subito ammonire Guendouzi, invece Moreo impegnava Provedel di testa, su angolo di Leris, e Romagnoli a un intervento in chiusura che vale quasi come un gol.
Anche Cuadrado, prima di venire sostituito, aveva lasciato il segno con i suoi cross. Sia a sinistra nel primo tempo che a destra nella ripresa. Oltre a Touré nel primo tempo neppure Canestrelli ne ha approfittato. Se il Pisa riesce a far gioco sulle fasce può diventare più pericoloso. L’ultima occasione arriva proprio da un cross di Angori che Touré mette fuori di un soffio con un colpo di testa i area avversaria.
Manca ancora il guizzo finale. Non a caso il Pisa non ha mai segnato nelle cinque gare casalinghe. Nzola non ha ricevuto molti palloni ma ha deluso soprattutto Tramoni. Sia in fase di rifinitura che al tiro.
Domenica prossima a Torino la squadra se la può giocare. La vittoria non è arrivata ma rispetto all’ultimo 0-0 casalingo la prestazione è stata davvero convincente. E anche il punticino può fare morale. Le rivali sono tutte lì. Con questo 0-0 il Pisa ottiene il terzo risultato utile di fila, il terzo clean Sheet complessivo, e soprattutto aggancia il Verona al penultimo posto a quota 5. Staccando la Fiorentina di una lunghezza.
Piccoli passi, ma la sensazione è che Gilardino sta dando sempre più forma e identità al suo progetto calcistico. Adesso però servono i gol e una vittoria attesa da tanti, troppi, giorni.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Il 7 novembre del 1999 il Pisa vince per 2-0 a Como, gol di Muoio...
La statistica di Kickest racconta che il Pisa è la quarta squadra di serie A...
Nelle 6 partite giocate dopo la chiusura del mercato invernale primeggiano Como, prossimo avversario del...

Altre notizie