CC Pisa clubs: “Fermo dissenso per le decisioni del Tar”

Il centro di Coordinamento Pisa clubs ha detto la sua riguardo ai ricorsi respinti dal Tar del Lazio.

La reazione.

Come noto il CC Pisa clubs chiedeva la sospensiva normale del provvedimento del ministro degli interni Matteo Piantedosi, del 22 ottobre scorso, che imponeva il divieto di andare in trasferta per tre mesi ai tifosi nerazzurri dopo i fatti di Pisa-Hellas Verona del 18 ottobre scorso.

ECCO IL TESTO

“Il Centro di Coordinamento Pisa Clubs, pur rispettando le decisioni assunte dalla magistratura amministrativa, esprime fermamente il proprio dissenso in relazione all’ordinanza con cui ĆØ stata negata la sospensiva del Decreto del Ministro dell’interno del 21 ottobre scorso, che ha vietato ai tifosi pisani di recarsi in trasferta per i successivi 3 mesi.
Il Decreto del Ministro ĆØ stato adottato senza alcuna aderenza rispetto ai fatti avvenuti prima della partita Pisa-Verona e, in base a quanto risulta, senza alcun approfondimento sul reale andamento dei fatti stessi.
Per questi motivi, percependo – come la stragrande maggioranza della cittadinanza – un senso di profonda ingiustizia, abbiamo portato avanti una battaglia che non ĆØ soltanto una battaglia per il tifo nerazzurro ma anche, e soprattutto, una battaglia di civiltĆ .
E’ noto a tutti che in occasione di Pisa-Verona, cosƬ come giĆ  avvenuto in precedenza, l’ordine pubblico sia stato gestito dai soggetti preposti in modo assolutamente inadeguato.

Queste responsabilitĆ  non possono certo ricadere su un’intera tifoseria da sempre corretta e al fianco dei più deboli, che negli anni ha saputo lottare contro le più disparate forme di ingiustizia.
Il Decreto del Ministro dell’interno impedisce a migliaia di persone di muoversi liberamente sul territorio nazionale e di accedere a luoghi aperti al pubblico, cosƬ come sancito dalla Costituzione italiana.
Riteniamo che il sacrificio della libertĆ  di circolazione a fronte di situazioni di assenza di seri rischi per l’ordine pubblico rappresenti un problema reale sia come tifosi che come cittadini.
Come Centro di Coordinamento stiamo valutando la possibilitĆ  di proseguire questa battaglia legale in tutte le sedi consentite.
Per farlo dobbiamo sostenere delle spese, come giĆ  accaduto con l’ordinanza di oggi, che ci ha condannato a pagare una somma (oltre 2mila euro) al Ministero dell’interno”.
Il Centro coordinamento Pisa clubs chiede un aiuto per le spese legali momentaneamente intestato a Daniele Paffi IBAN IT65V3608105138245316645323.

A breve sarĆ Ā  comunicato il nuovo IBAN del Centro Coordinamento Pisa Clubs.

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