Quando non si è ritenuti uno dei migliori allenatori della categoria per caso. Filippo Inzaghi ha studiato in maniera egregia la partita del suo Pisa contro il Palermo. Contro due difensori, Nikolaou e lo sfortunato Nedelcearu, che oltre all’autogol è stato costretto al cambio in barella, l’allenatore nerazzurro ha optato per un tridente senza punti di riferimento, con tre “instancabili” come Tramoni, Moreo e Leris. E se le prime due sono sempre più conferme, che sorpresa quest’ultimo! Intensità e grinta, utile per conquistare il vantaggio e mandare in confusione la difesa avversaria.
La dichiarazione d’intenti è chiara: il pallone il Pisa lo lascia volentieri, meno passaggi, a favore di intensità e verticalizzazioni. I nerazzurri aggrediscono alto, sono una sinfonia con i cori della propria Curva, anzi di tutto lo stadio. Il gol del 2-0 ne è manifesto: contropiede fulmineo, Tramoni serve Nicholas Bonfanti, che di destro appoggia in rete e corre verso i propri tifosi. Furbizia, grinta senza lasciare respirare l’avversario. Poi, conta anche il portiere: che parata di Semper su Brunori di testa, riflesso a pochi metri dall’attaccante. Inzaghi vuole rendere l’Arena un fortino: ci sta riuscendo.
Pisa Palermo 2 .0.
Inter . Lecce 2 .0. O fratelli Inzaghi vanno a braccetto con i risultati tutti e due neroszzurro
Grandiiiiiiiii