Questa settimana parliamo di Pisa con Aldo Gaggini.
Attualmente corrispondente del Corriere dello Sport-Stadio e firma di punta del giornalismo pisano. Per diversi anni capo servizi del quotidiano La Nazione.Ā
Buonasera Aldo, secondo lei che dimostrazione ha dato il Pisa sabato scorso a Cosenza? āEā stata una prova di forza importante perchĆ© quando la seconda in classifica affronta lāultima sembra tutto scontato e invece non lo ĆØ. Soprattutto dopo che lo Spezia aveva perso con il Brescia e il Pisa aveva lāoccasione di andare a più 8. La squadra ĆØ stata brava a farla diventare facile e chiudere i conti giĆ nel primo tempoā.
Cosa deve fare adesso il Pisa per arrivare a un obiettivo che manca da 34 anni? āSemplicemente quello che ha detto Inzaghi a fine partita. Tenere alta la concentrazione e se cāĆØ da fare qualche rinuncia va fatta per il bene della squadra. Ma su questo il Pisa, durante il suo percorso, ha dato ampie garanzieā.
Un pregio che le piace di più di questa squadra? āIl fatto che i tanti giocatori che erano giĆ qui sono migliorati nettamente. Un Moreo cosƬ forte non lo avevamo mai visto. Ma non solo lui. Tra i nuovi la sorpresa assoluta ĆØ Angori che si ĆØ calato nella realtĆ della B. Mi dispiace solo che a gennaio sono andati via Beruatto eĀ Nicholas Bonfanti, soprattutto per loro stessi. Potevano ritagliarsi comunque uno spazio importante anche se non erano più titolari fissi. Lāoccasione di lottare per la A io non me la sarei lasciata scappareā.
Lāarma in più di questa squadra? āDirei proprio Inzaghi. In B si ĆØ sempre imposto ad alti livelli. Eā una garanzia per la categoria. Non solo quando ha vinto il campionato Benevento, con una squadra molto forte, ma anche a Reggio Calabria quanto riuscƬ a portare ai playoff gli amaranto nonostante il -5. Eā un allenatore che non fa il protagonista ma la sua mano si vede eccome. Possiede la grande capacitĆ di convincere i giocatori delle loro qualitĆ e sa creare grande empatia con il pubblico. Mi piace anche come si ĆØ ambientato con la cittĆ . Eā bello vederlo passeggiare tranquillamente in centro nelle domeniche libere, non tutti i personaggi sportivi del suo livello mantengono questa semplicitĆ ā.
Chi lāha sorpresa di più in positivo e chi in negativo in questo campionato? āIl Sassuolo non ĆØ una sorpresa, ha un potenziale enorme. Pisa e Spezia non partivano come favorite ma meritano il secondo e il terzo posto. Se Inzaghi ha valorizzato tanti giocatori va detto che anche DāAngelo ĆØ stato bravo a valorizzare Pio esposito. Fin qui mi aspettavo di più dalla Cremonese e soprattutto dal Palermoā.
Come vive personalmente questo momento della squadra? āCāĆØ la consapevolezza che sono state fatte le scelte giuste da parte della societĆ . Si ĆØ creato un clima eccellente tra Inzaghi, squadra, dirigenti e tifosi. Anche la squadra, rispetto alla prima parte della stagione, ĆØ cresciuta nella consapevolezza dei propri mezzi. Si vedeva che era forte ma oggi riesce ad essere ancora più matura. Sono stati fatti acquisti importanti, anche in prospettiva. Ā Pisa sta raccogliendo un lavoro fatto negli anni che sta portando alla piena maturitĆ di tutto lāambiente. Mi auguro che si possa centrare questo obiettivo che sarebbe importante per tutta la cittĆ ā.