Andrea Orsini: “Inzaghi a Pisa ha cambiato il clima fin dall’inizio”

Per la rubrica dedicata ai giornalisti pisani è il turno di Andrea Orsini (nella foto con Filippo Inzaghi) popolare volto di 50 canale e radiocronista di Radio Bruno. Voce ormai da diversi anni di ogni partita del Pisa.

Questa settimana abbiamo intervistato Andrea Orsini.

Voce delle partite del Pisa su Radio Bruno e presentatore de Il Neroazzurro su 50 canale ogni martedì sera.

Andrea, quali emozioni si è portato a casa dopo la partita di Reggio Emilia? “La vittoria sul campo della Reggiana è stata importante non solo per i tre punti, ovviamente, ma anche per l’ennesima risposta che la squadra ha dato in una partita che arrivava dopo una sconfitta, vincendo facendo sembrare anche tutto apparentemente semplice”.

In questa stagione la molla decisiva per il cambio di passo rispetto al recente passato è stato l’arrivo di Filippo Inzaghi o c’è anche altro? “I meriti di Filippo Inzaghi sono enormi e molti di più di quelli che io avrei potuto immaginare. Ha cambiato il clima sin dal primo momento del suo arrivo, senza neanche pretese particolari ma decidendo di puntare su gran parte di un blocco di giocatori reduci da due anni complicati. Il Mister è stato davvero il valore aggiunto”.

Quale giocatore in questa stagione l’ha sorpresa maggiormente in positivo? “Difficilissimo fare un nome soltanto. Caracciolo sta disputando una stagione mostruosa, mettendo in campo tutto e anche di più, consapevole che sia una delle ultime occasioni per conquistare la Serie A e giocarsi le sue carte. È il simbolo di questo Pisa, oltre che il capitano. Non posso non citare però Stefano Moreo, esageratamente criticato in passato e assolutamente determinante. Poi Piccinini ma anche Angori e chiaramente Tramoni: il rapporto tra minuti giocatori e gol o assist è pazzesco. Ma è un Pisa forte anche in coloro che hanno avuto meno spazio, a Reggio (ma non solo) Calabresi e Abildgaard ne sono stati la dimostrazione”.

A parte il Pisa e il Sassuolo, che è giù in serie A, quale squadra l’ha impressionata maggiormente? “Credo che lo Spezia meriti una menzione perché essere rimasto in scia a questo Pisa non è cosa da poco. I fratelli Esposito sono stati determinanti. Poi la Juve Stabia ma anche le altre neopromosse sono andate bene”.

La sera di Pasquetta ci sarà la sfida con la Cremonese davanti a un’Arena stracolma. Cosa servirà, secondo lei, per evitare la troppa euforia che forse ha un po’ condizionato la gara persa con il Modena? “Non vedo l’ora di essere a lunedì sinceramente. Credo che l’entusiasmo sia un aspetto di cui la gente non può assolutamente fare a meno. Veniamo da tantissimi anni di delusioni, ci mancherebbe solo non essere euforici e godersi questo campionato straordinario. La squadra ha sempre dimostrato di fare la prestazione, poi a volte i risultati dipendono da alcuni episodi, sia in senso positivo che negativo, e a volte condizionano giudizi. Ma col Modena il Pisa non meritava di perdere assolutamente e non ha perso per l’euforia secondo me”.

Le faccio qualche domanda sul suo lavoro. A livello nazionale c’è qualche telecronista o radiocronista a cui si ispira o che apprezza in modo particolare? “Ispirarsi no, non credo. L’unica cosa che mi è sempre piaciuta è il modo in cui Maurizio Compagnoni dice “rete”. Lui sicuramente insieme a Massimo Marianella a mio avviso è uno dei più bravi. Distinguo però il telecronista che deve accompagnare un commento a delle immagini e il radiocronista che, come nel mio caso su Radio Bruno, deve raccontare la partita a chi non la vede. Francesco Repice è il fuoriclasse assoluto, l’ho conosciuto ed è stata una bella emozione”.

Lei ha il compito di accompagnare con la sua voce le gesta dei calciatori, qual è quello che ha raccontato con maggiore enfasi in questi anni? “È sempre difficile rispondere solo con un nome, anche a domande precedenti. Tanti giocatori mi hanno entusiasmato: da Nacho Castillo a Marco Carparelli, da Ciccio Favasuli a Edgar Cani, fino a Sibilli e Masucci. Ma dico anche due nostri difensori attuali Caracciolo e Canestrelli”.

In tanti anni che segue il Pisa quale cronaca le ha regalato più emozioni? “La prima integrale a Bari nel 2007 è un ricordo indelebile. Il 2-2 di Perugia nella semifinale playoff del 2013. Il 4-2 con il Foggia in finale nel 2016 fu qualcosa di incredibile. Difficile comunque scegliere tra tante emozioni che il Pisa mi ha fatto vivere e che ho avuto l’onore di raccontare”

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11 mesi fa

Da BORMIO,si capiva ,che sarebbe stata una stagione migliore, non certo si poteva ipotizzare quanto.

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11 mesi fa

Ci credo quell’altro era un morto in campo

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11 mesi fa

Il Pisa con il Modena non meritava di perdere 🤥

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11 mesi fa

💙il nostro Mister

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