Scuglia: “Pisa concentrato sull’obiettivo, che sorpresa Piccinini”

Iniziamo una serie di interviste a giornalisti e addetti ai lavori. Partiamo con Antonio Scuglia, storica firma de Il Tirreno

Iniziamo oggi una serie di interviste a giornalisti e addetti ai lavori per parlare del Pisa e del campionato di B.

Abbiamo intervistato il giornalista de Il Tirreno Antonio Scuglia che ci ha detto la sua sul momento dei nerazzurri che vanno alla sosta al secondo posto con 5 punti sullo Spezia.
Antonio, quanto pesa secondo lei la vittoria con il Mantova? “E’ un successo importantissimo per il contesto in cui arrivava. Non battere il Mantova poteva farci passare due brutte settimane visto che la squadra era reduce da due sconfitte, pur non demeritando, negli socntri diretti contro Spezia e Sassuolo. Il pareggio della squadra di D’Angelo al sabato ĆØ stato un segnale e un’iniezione di fiduucia. Va detto che nel primo tempo un po’ di pressione il Pisa l’ha avuta, specie dopo aver trovato il vantaggio, poi il secondo tempo ĆØ stato dominatore assoluto contro una squadra che gioca meglio di quanto dica la sua classifica”.
Che insidie possono esserci in queste ultime otto giornate? “Le insidie fanno parte dell’imprevedibilitĆ  che c’ĆØ da sempre nel gioco del calcio. Io però ho fiducia perchĆ© vedo una squadra tranquilla e concentrata e una societĆ  solida. Questo mi rassicura più di ogni altra cosa. C’ĆØ la consapevolezza di tutto l’ambiente che il destino ĆØ nelle tue mani”.
Questa tranquillitĆ  però non si vede sui social, può diventare un problema? “Il tifoso ha il diritto di essere ansioso, la societĆ  e la squadra hanno il dovere di vivere questo momento con la massima serenitĆ . Continuando a fare quello che hanno fatto finora. Con serietĆ  e concretezza sul lavoro e una grande gestione dopo le sconfitte. Vorrei aggiungere una cosa…”.
Prego. “L’unica cosa che rimprovero ad alcuni tifosi ĆØ quella di andare allo stadio e non tifare. E’ stato bello invece vedere i tifosi che hanno applaudito la squadra al ritorno da Spezia dopo la sconfitta. E’ stato un grande segnale, anche per la squadra. Durante la settimana ognuno può dire ciò che vuole ma allo stadio si sostiene la squadra, a mio modo di vedere. Soprattutto quando le cose non vanno bene. Per carattere non sono dalla parte del bubbolatore ma le critiche sui social sono all’ordine del giorno ovunque. A ma piace vedere che l’ambiente non sente questo rumore di fondo e tira dritto verso l’obiettivo”.
Alla vigilia del campionato in pochi credevano nel Pisa, lei come la pensava? “A luglio ero convinto che questa squadra, reduce da un quattordicesimo posto, potesse fare un bel campionato. Diciamo da zona playoff piena, intorno al quinto posto. E’ andata oltre visto che fin qui non ĆØ mai scesa dal terzo posto. Ma fin dai primi giorni di ritiro e dalle prime amichevoli si capiva chiaramente che la musica era cambiata. Quello che vediamo noi che seguiamo il Pisa tutti i giorni sfugge ad altri che fanno i pronostici. Visto che la squadra veniva messa da molti nelle zone meno nobili della classifica. Gli algoritmi non sono ancora in grado di superare l’intelligenza umana. E di individuare quella che Romeo Anconetani chiamava la forza morale. Che in questa squadra ĆØ davvero alto”.
Qual ĆØ il giocatore che l’ha sorpresa più di tutti? “Dico Piccinini perchĆ© presentava meno credenziali rispetto agli altri e invece si ĆØ dimostrato un valore aggiunto. La rosa ĆØ importante e ampia ma credo che l’unico insostituibile resta Marius Marin”.
Tra gli stranieri si sta imponendo Lind anche se qualcuno gli rimprovera di sciupare troppe occasioni. Cosa ne pensa del danese? “Quando il Pisa ha vinto i campionati non lo ha fatto con i Cristiano Ronaldo e i Messi ma con i Biancone e i Ricci. Attaccanti che si sacrificano per la squadra. Lind, come Moreo del resto, secondo me ha anche una buona tecnica ma ĆØ normale che quando corri per tutta la partita e fai a sportellate con chiunque sei meno lucido sotto porta. Io ribalterei la questione. Ci siamo mai chiesti perchĆ© gli allenatori preferiscono i Lind e i Moreo a giocatori più prolifici. Evidentemente si premia il giocatore che mette la squadra davanti a se stesso. E ti mette in condizione di segnare”.
Chi andrĆ  direttamente in serie A? “Il Sassuolo e chi tra Pisa e Spezia continuerĆ  a lavorare a testa bassa”.
L’ipotesi di tre promozioni dirette la prende in considerazione? “Fino a poche settimane sƬ, adesso no. Cremonese, Catanzaroe JUve Stabia viaggiano più forte di qualche tempo fa. Mi sembra difficile che chi arriverĆ a terzo possa dare almeno 15 punti alla quarta”.

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1 anno fa

… Piccinini..sta entrando nella maturitĆ  calcistica.. giocatore in grande…costante crescita…. nessun traguardo può essergli precluso…. spero che la societĆ  provveda a “blindarlo” adeguatamente.. prima che possa entrare nell’ ottica di qualche grande club..šŸ‘šŸ‘šŸ‘šŸ‘šŸ‘

stefano edigati
stefano edigati
1 anno fa

continuo a pensare che un finalizzzatore, magari anche attempato, sia quel che manca alla squadra proprio viste le numerose occasioni sprecate dopo ottime costruzioni
di gioco; se poi se ne parla in prospettiva (serie A) allora e’ inutile parlare di Coda, Iemmello , Mancuso etcc…che in quella categoria sarebbero pressoche’ inutili.

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